Uomo tenta di rapinargli il telefonino. Ragazzi fuggono dal treno, presi a sassate
Arosio. Momenti di paura alla stazione, dove due giovani sono riusciti a mettersi in salvo. Sono intervenuti i carabinieri: rintracciato l’aggressore, uno straniero che è stato denunciato
Arosio
Assieme ad un amico, viaggiava sul treno lungo la tratta che da Milano conduce ad Asso.
I due ragazzi, uno minorenne di 17 anni, erano saliti alla stazione di Carugo in direzione nord. Un viaggio breve perché già alla successiva stazione di Arosio sono stati costretti a scendere dal convoglio e a rintanarsi nella sala d’attesa chiedendo aiuto ai carabinieri. Il tutto, come è stato poi ricostruito dai militari della Tenenza di Mariano Comense, per un tentativo di rapina da parte di un uomo che – nelle ore successive – è stato individuato e denunciato a piede libero alla Procura di Como.
Nei guai è così finito un pakistanto di 31 anni, irregolare in Italia e senza fissa dimora, intercettato all’interno del vicino parco pubblico nelle ore successive al tentato colpo che era avvenuto nel pomeriggio. Il ragazzo, seppur spaventato per l’accaduto, è stato poi raggiunto dalla madre e riportato a casa al termine di una esperienza che difficilmente dimenticherà. Non ha subito conseguenze fisiche e non c’è stato bisogno del trasporto in ospedale, anche se nel corso dell’aggressione era stato anche colpito al capo con un oggetto contundente non meglio identificato.
Il fatto di cronaca, che è il secondo in due giorni (dopo quello di Erba di cui abbiamo scritto sul giornale di ieri) con tentate rapine ai danni di minorenni, risale alle 16.50 di mercoledì quando il ragazzo, 17 anni residente a Carugo, aveva preso il treno diretto ad Asso. Era in compagnia di un amico quando, all’interno del vagone, era stato avvicinato da un uomo descritto «con la barba» che aveva iniziato a spintonarlo nel tentativo di rapinarlo del telefono cellulare.
La vittima e l’amico, mentre il treno stava per raggiungere la stazione successiva di Arosio, erano poi riusciti a divincolarsi scappando e, una volta che il convoglio si era nuovamente fermato, scendendo al volo per chiudersi nella sala d’attesa della stazione di Arosio.
Qui, l’aggressore li avrebbe raggiunti, lanciando pietre e cercando di entrare nella stazione senza riuscirsi. Nel frattempo, i carabinieri erano già stati avvisati. Una volta giunti in piazza della Chiesa, del rapinatone non c’era già più traccia. I militari della Tenenza di Mariano Comense si sono comunque messi all’opera, ascoltando il racconto del diciassettenne ed iniziando le ricerche del sospettato che nel corso della serata è stato poi trovato all’interno del parco pubblico.
Il pakistano, da quanto è stato possibile ricostruire, è poi anche stato riconosciuto dalla giovane vittima. E’ stato infine denunciato a piede libero per la tentata rapina e anche per il danneggiamento della stazione in seguito al lancio delle pietre contro le vetrate della sala d’attesa.
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