Autobus pieni e bimbi a terra. Le mamme protestano
Gli studenti che dalla frazione di Osteno devono raggiungere le scuole medie di Porlezza sono costretti ad essere accompagnati in auto
Lettura 1 min.CLAINO CON OSTENO
Autobus con passeggeri oltre la capienza consentita? I bambini che dalla frazione di Osteno, nel comune di Claino Osteno, devono raggiungere le scuole medie di Porlezza sono costretti ad essere accompagnati in auto dalle mamme che a turno si fanno carico del trasporto per poterli fare arrivare in tempo al suono della campanella . A denunciare pubblicamente ed anche con apposito reclamo all’azienda dei trasporti comasca Valentina Signorello , una delle mamme coinvolte .
Dichiarazioni
«Questo è quanto succede sulla linea ASF San Fedele–Porlezza .-dichiara senza mezzi termini la mamma-. Non cerco lo scontro – ha detto al nostro giornale- ma un confronto sereno per risolvere il problema senza alcuna polemica Ma la colpa non è di ASF, bensì di un paio di autisti, uno in particolare. Non stiamo parlando di adulti che possono arrangiarsi, ma di minorenni che devono andare a scuola. Dall’8 gennaio ad oggi, per 9 volte- precisa ancora la signora che ha annotato tutto sul suo taccuino , i ragazzi delle scuole sono stati lasciati a terra all’andata, perché non c’è spazio a bordo, la giustificazione». La corsa scolastica di cui la mamma fa riferimento è in partenza da Piazza Carminati a San Fedele Centro Valle Intelvi , diretta a Menaggio , via Porlezza, con fermata a Osteno alle 8,23.
Aggiunge: «Si tratta di minorenni- incalza la signora- da due a sei il numero coinvolto nel disservizio, con abbonamento regolarmente pagato, zaino in spalla e con il sacrosanto diritto di andare a scuola come tutti. Il 3 febbraio un autista, della corsa di rientro , si è permesso di alzare i toni e di lasciare a terra alcuni ragazzi mentre stavano arrivando alla fermata, impedendo addirittura ad uno di loro di scendere dalla corriera ( dato che la sorellina più piccola non era stata fatta salire) . Il ragazzo viene poi lasciato alla fermata del Campeggio Darna, costretto a ritornare davanti alle scuole a piedi per non lasciare la sorellina da sola. Ieri 6 febbraio, la corriera è arrivata in anticipo di 5 minuti , fa una fermata a Porlezza e poi salta tutte le altre fino a Menaggio. Risultato? Ragazzi al freddo. Ragazzi in ritardo a scuola. Famiglie costrette a correre per rimediare a un servizio che dovrebbe essere pubblico e affidabile. Qui non è questione di giornata storta. E’ un problema di responsabilità verso dei minorenni. Perché quando lasci a terra gli adulti è un disservizio. Quando lasci a terra minorenni diretti a scuola è mancanza di rispetto» .
Conclude: «I ragazzi non sono pacchi da caricare solo se c’è posto. Sono studenti, e hanno il diritto di arrivare a scuola. Chi deve controllare, controlli- chiosa- Chi deve intervenire, intervenga. Perché così non è più tollerabile». Lo scorso anno il problema è stato affrontato e l’azienda lo ha risolto mediate l’invio di un apposito autobus dal deposito di Menaggio che provvedeva a recuperare i ragazzi ad Osteno fino alla fermata di Porlezza .
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