Campi Reali, finalmente. Adesso sì che è squadra

Le ultime due vittorie hanno ridato stimoli alla squadra di Cantù

Continuità e concretezza. Quante volte queste due parole sono state utilizzate parlando delle difficoltà della Campi Reali Cantù nella prima parte del campionato di pallavolo di serie A2 . La squadra di coach Alessio Zingoni, infatti, fin dalla prima partita con la Virtus Aversa, persa 1-3 in casa , aveva dimostrato di potersela giocare alla pari anche contro le grandi.

Per quasi metà campionato, però, ha sofferto di lunghi blackout, che in qualche frangente del set facevano perdere contatto dalle avversarie e buttavano giù una squadra giovane, che faticava a trovare i propri riferimenti sicuri. E quando invece ciò non accadeva, nei finali punto a punto, molto spesso la palla non finiva più a terra, con il risultato che Cantù ha raccolto per diverse partite meno di quanto avrebbe meritato. E per quanto i numeri erano lì da vedere, visto che la Libertas è, insieme a Brescia, la squadra che ha giocato più set, ben 50, a testimonianza che le sfide affrontate non sono mai state a senso unico, quelle scritte negli articoli e pronunciate nello spogliatoio rischiavano di rimanere solamente belle parole.

Nelle ultime due partite, però, vinte contro Brescia, quinta, ma soprattutto Prata di Pordenone, prima in classifica, è arrivata la prova tangibile: Cantù è in grado di dar fastidio anche alle più forti. La speranza è che, dopo il discorso natalizio del presidente Ambrogio Molteni, che ha scosso la squadra e rinnovato la fiducia, sia scattato qualcosa a livello mentale e che da qui in poi si possa assistere a una rimonta in classifica, visto che la bagarre salvezza non è poi così lontana.

A sostegno, poi, c’è inevitabilmente anche una crescita tecnica, auspicabile in un gruppo così giovane come quello della Campi Reali. L’emblema è Matteo Meschiari, schiacciatore modenese, che nelle ultime uscite ha fatto innamorare i tifosi a suon di prestazioni concrete e di battute vincenti. Suo l’ace decisivo con Prata, il nono nelle ultime due partite (uno solo nelle dieci precedenti). Poi c’è la continuità di Gaetano Penna, 49 punti nelle ultime due gare e principale riferimento offensivo.

Senza dimenticare l’enorme mano di Luka Tadic, ultimo arrivato, che ha percentuali in crescita in attacco e una gran voglia di applicarsi in difesa, ma anche la solidità a muro di Gabriele Maletto, otto nelle vittorie con Brescia e Prata, e la leadership di Luca Butti e Nicola Candeli, quest’ultimo in doppia cifra nelle ultime due. Una crescita complessiva che fa ben sperare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA