Cascina Amata, di nuovo allarme ladri. Stavolta il “nebbiogeno” li mette in fuga

Cantù Giro tra le stanze alla ricerca di catenine d’oro e contanti interrotto dall’antifurto. Il curioso episodio l’altra sera all’ora di cena in via Tonale. Ripresi anche dalle telecamere

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I due ladri, arrivati alla porta di casa, hanno pensato che il loro piano sarebbe andato via liscio: un giro veloce tra i locali, per ribaltare cassetti e stanze, e portarsi via le eventuali catenine d’oro, o dei contanti. Sempre che ce ne fossero. Invece, sono dovuti scappare: all’improvviso, si è alzata un’inaspettata nebbia artificiale, azionata da un apposito impianto antifurto, dotato, appunto, di nebbiogeno. I due, sorpresi dalla coltre artificiale, non vedendo più nulla, sono stati costretti a fuggire.

Danneggiato un vetro

L’episodio è avvenuto l’altra sera in via Tonale, frazione di Cascina Amata, a non molta distanza dal cimitero. I ladri, verso le 19.30, sono entrati senza tener conto dell’allarme inserito. Ma, come riferiscono i familiari di chi ha subito l’effrazione, sono usciti subito. Per accedere alla soglia, hanno dovuto rovinare un vetro. Il nebbiogeno è stato però determinante: i ladri sono dovuti scappare.

Nella stessa abitazione è attivo anche un sistema di videosorveglianza privata. Uno dei due malviventi, in testa, aveva un semplice cappellino. L’altro: nulla. Grazie al collegamento con l’antifurto stesso, sul posto sono arrivati sia i Carabinieri che un operatore di vigilanza privata.

Nel video parlano in arabo

Nelle registrazioni delle telecamere si sente parlare, come è sembrato, arabo. Valutate le immagini, si pensa che i due ladri siano di origine maghrebina. Non solo. Come è stato notato da chi è intervenuto sul posto, i ladri passati da Cascina Amata avrebbero avuto dei pantaloni da muratori. Si pensa quindi a dei lavoratori che, magari dopo un sopralluogo in zona avvenuto anche qualche giorno fa, avrebbero provato a introdursi nell’abitazione di via Tonale. Si tratta della seconda effrazione avvenuta in due anni nella stessa casa. La famiglia è intenzionata a presentare denuncia.

Sino a qualche tempo fa, l’antifurto con il nebbiogeno era utilizzato principalmente da attività commerciali o produttive. Ora, invece, viene usato anche nelle case. Vi sono sistemi che, grazie all’abbinamento con la videosorveglianza, permettono ad una centrale operativa privata di ricevere la segnalazione in pochi secondi. Le guardie giurate, a distanza, possono analizzare la situazione in tempo reale. E, in caso di conferma del pericolo, attivare il fumogeno.

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