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Martedì 16 Dicembre 2025
Como, lo show della curva all’Olimpico. Atmosfera da sogno
Più di 300 tifosi lariani accorsi nella capitale. Fiato sospeso per l’infortunio di Diao
Ormai i soldout all’Olimpico non si contano più quanto gioca la Roma e non fanno più notizia dall’inizio dell’era Friedkin. A maggior ragione per una partita che, seppur collocata in un lunedì sera di dicembre, vale a tutti gli effetti un posto nelle prossime competizioni europee.
I risultati della domenica hanno caricato ulteriormente di significato Roma-Como, appuntamento da non perdere per i “giochisti” del campionato italiano. Gasperini contro Fabregas, due generazioni diverse a confronto, ma un’unica filosofia: quella di giocare e provare a farlo sempre e comunque. Il Como si è scottato a San Siro in questo modo, in una serata in cui fra le note positive c’è stato senza dubbio il pubblico.
Il tifo
Tifo biancobllù che anche all’Olimpico non è mancato, così come nelle due trasferte capitoline della passata stagione contro Lazio e Roma. E che si è fatto sentire per tutta la partita, una volta che il settore ospiti si è riempito alla spicciolata, complici le solite lungaggini al prefiltraggio per un accesso troppo piccolo che crea solitamente questo problema.
La partita è stata molto accesa, come ci si aspettava, con due squadre che si sono affrontate a viso aperto e che hanno entusiasmato lo stadio. Le occasioni sono state tante, in particolare quelle della Roma, ma il Como ha tenuto botta. I tifosi biancoblu hanno tenuto il fiato sospeso per l’infortunio di Diao, che dalla sua area ha ribaltato l’azione in contropiede ma poi si è fermato: per il senegalese è rischio la Coppa d’Africa.
Le prossime
Fino alla fine il pubblico lariano ha sostenuto la squadra, non arrendendosi mai e incitando Fabregas e i suoi. Appuntamento quindi a sabato, con l’allenamento a porte aperte al Sinigaglia sfruttando il turno di riposo forzato che il Como osserverà nella prossima giornata causa impegno in Supercoppa del Milan. Poi subito dopo Natale ci sarà l’ennesima trasferta, la terza di fila complice un calendario particolarissimo che ha incastrato il Como sempre fuori casa in questo mese di dicembre. Si ritornerà al Sinigaglia nel nuovo anno contro l’Udinese. Ma questo Como ed i suoi tifosi non conoscono nè casa nè trasferta e mostrano sempre la stessa identità.
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