Curare il cervello finché c’è tempo. Una sfida per la sanità elvetica

Prevenzione La demenza incide in maniera pesante sui costi sanitari della Confederazione

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Prevenzione

Quanto incide la demenza sui costi sanitari nella Confederazione elvetica? L’Ufficio federale della sanità pubblica e l’associazione Alzheimer Svizzera hanno fornito negli anni risposte in questa direzione. Senza dimenticare che ci sono costi diretti, come indiretti, o meglio l’impatto della malattia è socioeconomico su tutta la sfera familiare.

Queste malattie valgono il 10% della spesa totale

Costi sanitari

Lo scorso novembre, l’Ufficio federale sopra menzionato ha chiarito, in base a uno studio sui costi che risalgono al 2022, come il 72% circa dei costi sanitari globali - vale a dire 65,7 miliardi di franchi – sia dovuto alle malattie non trasmissibili. Facendo un passo indietro, in tutto i i costi sanitari in Svizzera ammontano a 91,5 miliardi di franchi. Il 90% circa è legato alle malattie somatiche, di origine quindi fisica: neurologiche, cardiovascolari, dell’apparato locomotore e il cancro. Il resto è generato dalle malattie mentali. L’impegno è quello di puntare su misure di contenimento dei costi e sulla promozione della salute e sulla prevenzione.

Questo peso è cresciuto del 37% in dieci anni: nel 2012, infatti, i costi sanitari erano pari a 66,6 miliardi di franchi. Tornando alle malattie non trasmissibili, il 48% della crescita si connette all’aumento dei costi per singolo caso, con i trattamenti ad alta intensità assistenziale o le incrementate spese per le prestazioni ambulatoriali. Ma sono proprio le malattie neurologiche, a partire dalla demenza, a provocare le spese più alte: il 10,8% dei costi totali. Di pochissimo sotto le malattie cardiovascolari e quelle mentali come la depressione .

Il peso sull’economia

Il sistema sanitario rappresenta appunto un fronte cruciale. Ma l’economia paga a sua volta un prezzo, con le perdite di produttività, per cui l’incidenza sale a 109 miliardi di franchi annui, ovvero il 14% del Prodotto interno lordo. Va ricordato peraltro che nel 2022, le malattie attribuibili a inattività fisica, sovrappeso e obesità sono costate, a livello sanitario, circa 5,4 miliardi di franchi e la maggior parte dei costi sanitari dovuti alla scarsa attività fisica era riconducibile alla demenza, alla depressione e all’osteoporosi: un altro nesso.

Nella Confederazione, c’è Alzheimer Svizzera che rappresenta un’organizzazione indipendente nonché un centro di competenza nazionale impegnato ad assicurare ai malati una vita dignitosa. Valorizzarli e integrarli sono fili conduttori ed è stato creato anche un Telefono Alzheimer.

Per la demenza in modo specifico, l’associazione stimava un costo globale di 11,8 miliardi di franchi. Quasi la metà è a carico dei familiari : corrisponde cioè – si precisa – al valore di mercato dei servizi di assistenza e cura prestati dai parenti o comunque da persone vicine al malato, servizi che non vengono retribuiti. Solitamente, per una persona ammalata si coinvolgono fino a tre familiari. I costi diretti di 6,3 miliardi includono invece i ricoveri negli ospedali e nelle case di cura, i servizi Spitex (dunque di assistenza domiciliare), le diagnosi, le visite mediche e i medicamenti

Un particolare che colpisce è comunque che la metà delle persone colpite da questa malattia non disponga di una diagnosi medica sulla sua condizione.

La proiezione per il futuro? La prospettiva è che nel 2025 285.700 persone saranno affette da demenza, questo considerando l’invecchiamento della popolazione, poiché è proprio l’età il primo fattore di rischio. Ecco perché è più importante che mai una rete di sostegno e di servizi.

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