Il campus al De Amicis: «Il Comune è pronto»
Il progetto Disponibilità del sindaco alla proposta avanzata da Cantù Next tramite Asm Group. «È una delle ipotesi sul tavolo, in fase embrionale. L’uso scolastico sarebbe coerente al Pgt»
Lettura 1 min.Cantù
«È una delle ipotesi sul tavolo, in fase embrionale, tutta da costruire e approfondire. Certamente la destinazione scolastica sarebbe coerente con il Pgt vigente, quindi valutata con interesse da parte dell’Amministrazione. Porte aperte e massima disponibilità, come sempre, a confrontarci qualora l’ipotesi prendesse forma, e pronti a fornire supporto, anche in termini di mediazione, con la proprietà».
Così il sindaco Alice Galbiati, Lega, a proposito delle valutazioni avviate da Cantù Next - la Spa del progetto Arena in corso Europa - tramite il partner americano Asm Global per un campus universitario nell’area dell’ex collegio, oggi dismessa, di proprietà della Fondazione Ambrosiana per la Cultura e l’Educazione Cattolica.
«Confrontiamoci»
Si valuta una collaborazione con un’università europea o americana per inserire l’aspetto formazione in un possibile triangolo del basket. Gli altri due vertici: l’Arena, futura casa della Pallacanestro Cantù e location per eventi; e l’ex oratorio San Teodoro di via Daverio, per cui Cantù Next - la trattativa con la parrocchia, proprietaria dell’area, è in corso - ha già redatto con il Progetto Giovani Cantù, vivaio del basket, un progetto di strutture sportive.
Per Natalia Cattini, assessore all’urbanistica con Fratelli d’Italia: «Siamo certamente in una fase embrionale ma sicuramente è un’iniziativa di valore che merita di essere presa in considerazione e che merita degli approfondimenti». Dal punto di vista delle destinazioni, nel caso in cui vi sia anche dell’altro oltre alla destinazione scolastica: «Non avendo sottomano un progetto, non è fattibile valutare l’intera conformità o meno all’attuale livello urbanistico. È altrettanto vero che questa proposta avviene in un momento in cui l’apertura alla variante del Pgt, dove ci sarà uno studio sul comparto De Amicis, potrà riaprire i giochi».
«C’è interesse»
Gli spazi pubblici: con la precedente proposta, in quanto contropartita, erano definiti. «In quel caso era una proposta ad hoc su un progetto di Nessi e Majocchi (proposta poi bocciata, ndr), che chiedeva una modifica di destinazione di uso dell’area in residenziale, e quindi veniva richiesto un interesse pubblico, identificato nella cessione dell’area ex segreteria e dell’area verde. Ovviamente ogni eventuale aspetto dovrà essere poi valutato ad hoc. Anche perché se venisse presentato un piano conforme al Pgt, attuale o futuro, si potrà realizzare quello che è previsto o che sarà previsto dalla variante. È sempre un’area privata, però diciamo che, essendo di particolare importanza, il dialogo con l’Amministrazione è fondamentale».
«L’interesse è quello di recuperare l’area e di farla vivere - conclude Cattini - Come abbiamo dimostrato: non ad ogni costo. Comunque è un’area assolutamente importante e centrale per la città di Cantù, che deve essere recuperata ma nell’interesse, per quanto ci riguarda, preminente e prevalente dei cittadini».
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