Il diritto al futuro   di chi è senza il presente

Il diritto al futuro

di chi è senza il presente

Dalle soavi melodie dei canti sui balconi allo stridulo fischio dei sassi contro la sede della Regione a Milano, dagli striscioni con “andrà tutto bene”, agli slogan acidi e disperati contro il governo dei lockdown. Se ce ne fosse stato bisogno, le proteste esasperate e a tratti violente che, partite da Napoli si vanno estendendo in gran parte d’Italia, ci fanno capire che la seconda ondata del Covid non sarà come la prima.

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