Ordinanza Anas per i divieti sulla Regina:
“Sistema Trasporti” torna in tribunale
Il presidente nazionale annuncia il ricorso al Tar per cancellare le disposizioni La sentenza attesa in piena estate. La preoccupazione dei sindaci
Lettura 1 min.Tremezzina
«Il ricorso al Tar è pronto. Servirà ancora qualche giorno per una valutazione interna. Poi lo depositeremo». E’ quanto ha annunciato ieri a “La Provincia” il presidente nazionale dell’Associazione “Sistema Trasporti” Francesco Artusa anticipando dunque il terzo braccio di ferro in tre anni con Anas (e con i sindaci del territorio) per quel che concerne il destino dell’ordinanza Anas che sino al 15 novembre di ogni anno - sino a che sarà concluso il cantiere della Variante della Tremezzina - regola il transito dei bus turistici tra Colonno e Ossuccio.
Bus che (lo dimostrano anche le due sanzioni di ieri tra Sala Comacina e Colonno comminate da Polstrada e Questura) possono salire da Colonno a Ossuccio, ma devono poi lasciare il lago attraverso la statale 36 o via Lugano.
Sin qui il bilancio degli esiti dei ricorsi al Tar della Lombardia è in assoluta parità - nel 2023 le motivazioni di “Sistema Trasporti” sono state accolte e l’ordinanza Anas sospesa, mentre lo scorso anno Anas (con il supporto di oltre 40 sindaci del territorio) ha visto accolte le proprie motivazioni. «L’ordinanza, a nostro avviso, è illegittima per diversi motivi, anzitutto perché il sacrificio richiesto alle nostre imprese ed ai nostri clienti non ha né motivazioni né una data di fine - le parole di Francesco Artusa - Si fanno riferimenti generici all’aumento del traffico senza che via sia indicato né un numero né uno studio. Aggiungo che non ci è stato notificato l’avvio del procedimento nonostante avessimo impugnato le due ordinanze precedenti».
Date le tempistiche si preannuncia un (nuovo) pronunciamento del Tar nel cuore dell’estate e dunque nella fase clou della stagione turistica. A corredo del ricorso “Sistema Trasporti” ha anche una soluzione pragmatica per evitare la paralisi della viabilità soprattutto dentro le strettoie tra Colonno e Ossuccio. «Ci sono alternative meno impattanti per le nostre imprese e a noi avviso più efficaci, attraverso l’impiego della tecnologia accompagnata dai movieri, specie nei fine settimana - la chiosa di Francesco Artusa - Nel contempo andrebbe meglio chiarito il motivo per cui venga concesso a un non meglio precisato ufficio competente di un Comune la possibilità di dare deroghe».
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