Più posti alla Garibaldi Pogliani. La comunità alloggio libera 40 letti

Cantù Affidati i lavori della nuova struttura per disabili di via Sparta: a giorni il via al cantiere. Ossigeno per gli anziani in lista di attesa per la Rsa 3, di fianco. Cozza: «Investimento d 4 milioni»

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È un 2026 che inizia con tante novità per la Garibaldi Pogliani, la onlus che gestisce Rsa e comunità per disabili. Nei giorni scorsi, infatti, vi è stato l’affidamento dei lavori, con i primissimi rilievi dei tecnici, per la costruzione della nuova comunità alloggio per disabili di via Sparta: dopo l’Epifania - questione quindi di giorni - si parte con il cantiere. Non solo.

Con il nuovo anno, infatti, vi sarà una gestione diretta da parte dell’ente per i ricoveri temporanei di sollievo, segnalati dal Comune a favore delle famiglie che assistono gli anziani nella propria abitazione. Obiettivo: evitare passaggi inutili e offrire una risposta sempre più puntale. Infine: quattro posti nella Rsa 2 di via Fossano sono da ora destinati alle emergenze in arrivo dagli ospedali, in virtù di una convenzione con Ats Insubria. La Garibaldi Pogliani è l’unica realtà del Canturino ad averla siglata.

Impresa Invernizzi di Cucciago

Si amplia il polo sociale in zona Fecchio: in via Sparta, esistono già altre strutture dedicate all’assistenza di anziani e malati.

«Abbiamo assegnato la parte edile dei lavori alla impresa Invernizzi di Cucciago - dice il presidente della Garibaldi Pogliani Silvano Cozza - siamo solo per questo affidamento nell’ordine di 1 milione e mezzo di euro di lavori. Poi ve ne saranno altri: la nuova comunità alloggio comporta un investimento complessivo di 4 milioni e mezzo di euro. Prevediamo di terminare fra un anno e mezzo, a metà 2027. L’impresa si sta già attivando per i rilievi e le perforazioni».

Gli imminenti lavori, con cui sarà possibile ricavare 40 posti per anziani nella Rsa 3 a fianco - sono infatti 40 i disabili attualmente ospitati in uno dei due piani della struttura: si sposteranno poi nel nuovo edificio - non sono l’unica novità. L’assessore ai servizi sociali Isabella Girgi, nei giorni scorsi, ha infatti portato in Giunta l’approvazione dello schema di convenzione per il servizio di ricovero temporaneo di sollievo.

«Il Comune - spiega il presidente Cozza - ha sempre avuto un posto convenzionato con la nostra onlus per ricoveri di questo genere: la differenza è che ora lo gestiremo direttamente noi. Si può dare una risposta migliore anche alle stesse famiglie: si eviteranno passaggi fra i due enti».

Dagli ospedali alle Rsa

Infine, con il nuovo anno, è diventata esecutiva la convenzione firmata con Ats Insubria: con una sperimentazione di un anno, gli ospedali potranno indirizzare alle Rsa i pazienti con necessità di trascorrere un mese allettati. Ats contribuirà con 60 euro al giorno, la famiglia dell’ospite metterà i restanti 60 euro.

Un costo diverso da quello delle rette giornaliere degli ospiti perché si tiene conto delle cure sanitarie e riabilitative.

«Dal 1° gennaio - conclude il presidente Cozza - gli ospedali sanno che nelle nostre Rsa ci saranno a disposizione questi quattro posti che permetteranno di dimettere alcuni pazienti nei loro reparti: potranno essere ospitati qui per un mese, con l’eventuale possibilità di un rinnovo supplementare per un secondo periodo più breve. In via Fossano saranno messe a disposizione due camere: una potrà ospitare due uomini e l’altra due donne».

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