(Foto di Archivio)
Grandate Tentativo di raggiro nel parcheggio del centro commerciale. Nei giorni scorsi registrati altri furti, messi in scena anche falsi incidenti
Grandate
Non c’è limite alla fantasia di chi vuole approfittarsi della gentilezza e buona fede altrui ed i parcheggi dei centri commerciali diventano spesso luogo in cui ci si può trovare in difficoltà e subire tentativi di truffe, che talvolta purtroppo vanno pure a segno.
L’ultima segnalazione risale a mercoledì pomeriggio quando una donna nel parcheggio dell’Iper di Grandate è stata avvicinata da due persone su un’utilitaria bianca, di mira è stato preso il cellulare.
Ecco il racconto consegnato via social per essere reso pubblico e mettere in guardia la gente: «Sono scesa dall’auto e ho messo il mio telefono in tasca – racconta la donna - Subito dopo è passata una macchina con un ragazzo ed una ragazza a bordo che mi han detto: “Scusi, quello è il mio telefono”. Per fortuna ho ignorato la frase e sono andata dritta per la mia strada perché è un tentativo di truffa, se ci si ferma e si mostra il telefono dicendo che è il proprio lo strappano dalle mani oppure inventano che avete danneggiato il loro aprendo la portiera o facendolo cadere e rompere in qualche, tutto per chiedere soldi per la riparazione. Fate molta attenzione se vi capita la stessa scena e non tirate mai fuori il telefono».
Oltre a furti di borse lasciate nell’auto o appoggiate mentre si carica la macchina con la spesa ed a borselli fatti sparire avvicinando qualche malcapitato dicendogli che gli sono cadute delle monete, distraendo così l’attenzione e riuscendo ad aprire la portiera lato passeggero rubando il borsello appena posato sul sedile, da queste colonne abbiamo spesso scritto di furti, truffe o tentativi di furto e truffe accaduti proprio nei posteggi dei centri commerciali, non solo di quello dell’Iper di Grandate, l’episodio del borsello, ad esempio, è accaduto all’MD di Lucino. Purtroppo nessun parcheggio è indenne da presenze di male intenzionati.
Dalla truffa dello specchietto nel parcheggio della Porta d’Europa (Bennet) a Lucino a quella del simulato tamponamento o addirittura alla subdola richiesta aiuto al solo scopo di truffare o derubare uomini e, molto spesso, donne di mezz’età. Ci sono anche tentativi di truffa più inconsueti, come quello del tizio sulla cinquantina, cordiale e molto sorridente, che girava nel parcheggio di Bennet e Cip Garden cercando di truffare i passanti con quel: “Ti ricordi di me?” con cui adescava, intavolava un racconto di presunti episodi di amicizia a cui seguiva l’offerta di un regalo, che poi regalo non era, ma un tentativo di avere dei soldi in cambio.
La raccomandazione per tutti, in particolar modo per gli anziani, è quella di fare attenzione, non lasciare mai in auto borse o borselli mentre si carica l’auto dopo la spesa e non dare mai retta a chi non si conosce.
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