Cronaca / Cantù - Mariano
Giovedì 01 Gennaio 2026
Ruspa per i lavori, cimitero di Mariano sottosopra
Il caso Intervento in corso per adeguare le sepolture secondo le nuove normative regionali. Interessate 738 concessioni. Da spostare anche le tombe dei partigiani
Mariano Comense
I camion che entrano ed escono dall’ingresso secondario, la ruspa ferma dopo giorni a scavare lo spazio per nuove tombe, creando dall’altra parte una collinetta di terra e, ancora, i cartelli che indicano le zone interdette ai cittadini per i lavori in corso: così si presenta il cimitero maggiore di Mariano alla vigilia di Capodanno.
L’intervento di adeguamento e ampliamento delle sepolture secondo le nuove norme regionali in materia cimiteriale, partito a inizio anno, ormai da giorni intrappola il campo santo nell’immagine di un cantiere in via Dei Cipressi.
Giorni di disagi
A notarlo sono stati ormai un po’ tutti i cittadini che sono andati a salutare un proprio caro in questi giorni di festa. Entrando dall’ingresso secondario si viene accolti da una ruspa quella che, prima di fermarsi, ha scavato gli spazi necessari per creare nuove tombe accanto al campo che accoglie tutti quei bimbi che non hanno potuto fiorire nella vita. In questa nuova sezione verranno accolti i defunti che verranno traslati dai campi 3 e 4. Perché in queste due sezioni più antiche del cimitero oggi si lavora per adeguare le sepolture alle nuove norme cimiteriali che impongono, tra le altre cose, vialetti più ampi, per questo almeno il 30 per cento delle tombe verranno spostate. Naturalmente, le operazioni dovranno prima passare dal vaglio della famiglia che verrà contattata per proporre loro o la traslazione della tomba e manufatto nel nuovo campo oppure la sepoltura del caro nelle nuove cellette realizzate verso l’ala che si affaccia sulla Roggia.
L’operazione, più in generale, interessa i campi dall’1 al 6 ossia 738 concessioni, come aveva spiegato la cooperativa Il Ponte che gestisce, dal 2024, i cimiteri di Mariano. Di queste, 189 sono scadute e non più rinnovabili, tradotto vanno spostate per avere lo spazio necessario tra una tomba e l’altra per scavare in verticale un corridoio per inserire le nuove sepolture, visto che ormai è impensabile ricavare nuovi posti ampliando il perimetro dei cimiteri, come dettato dalla Regione. E 32, seppur non scadute, saranno spostate per lo stesso motivo.
Tra queste, ci sono anche quelle dei partigiani Carlo Colombo, Mario Besana, Umberto Elli, Desiderio Ballerini e Luigi Toppi. I loro nomi ormai li conoscono tutti grazie all’Anpi che, ogni 25 aprile, ferma il corteo della Liberazione davanti alle loro tombe perché ogni passo diventi memoria del passato.
«Faremo un monumento»
«Sono partigiani, sì, ma anche cari e loro familiari hanno scelto di dare diverso riposo alle salme – ha spiegato il sindaco Giovanni Alberti -. Per questo abbiamo deciso di creare un piccolo monumento all’interno del cimitero per ricordare i partigiani in accordo con l’Anpi».
E sul fronte lavori dal valore di un milione di euro, Alberti ammette: «Saranno lunghi: si è cominciato con le cellette nuove, ora stanno procedendo con le tombe a terra all’ingresso (secondario) e cominciano a mettere a norma i campi vecchi ma solo dopo aver sentito le famiglie».
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