Ora l’atletica lariana diventa più giovane. «Cancellato il Covid»

La presidente Pirotta fa il punto della situazione: «Ci sono meno master e più ragazzi a praticare l’attività. Mariano fiore all’occhiello, ma non è l’unico impianto»

La festa per le premiazioni del Comitato Como/Lecco di atletica leggera, è l’occasione per fare il bilancio della stagione andata in archivio. Tocca alla presidente Francesca Pirotta dare i numeri e fare delle considerazioni. «Il comitato è unico e non fa distinzioni territoriali tra le province: noi lavoriamo assieme per il bene delle società e degli atleti, comaschi e lecchesi», la premessa della presidente.

Il termometro della salute del movimento è quello dei tesserati. «Nel 2023 siamo tornati ai livelli pre-Covid. Nel 2019 siamo arrivati ad avere 5.298 atleti, in tutte le categorie, l’anno scorso ci siamo fermati a 5.275 con un saldo negativo di 23 unità. E questo è un dato estremamente positivo». Analizzando i flussi, emerge un altro aspetto decisamente interessante. «Abbiamo assistito al calo degli atleti master:una tendenza che è iniziata con la pandemia -spiega -. La scorsa stagione siamo arrivati a 1.300 tesserati con un segno negativo di 400 unità. A portare il bilancio complessivo in parità ci hanno pensato le categorie giovanili. Nel 2023 abbiamo avuto un incremento di 400 nuovi atleti, dagli Esordienti ai Cadetti. Tra gli Esordienti 10 c’è stato un vero e proprio boom, come nelle ultime stagioni. L’aspetto positivo è che chi è arrivato all’atletica poi va avanti. Non sono delle adesioni occasionali ma dimostrano che la nostra disciplina piace ed attira anche i più giovani».

Anche sotto l’aspetto organizzativo, il bilancio è positivo. «Il trofeo Lanfritto-Maggioni e il Gioventù Lariana hanno fatto registrare delle partecipazioni massicce come del resto anche le diverse gare ospitate sul territorio del comitato, organizzate in maniera perfetta dalle nostre società -dice Pirotta -. Nello scorso fine settimana a Mariano si sono disputati i Campionati italiani invernali di lanci: una manifestazione di grande spessore, resa possibile dalla presenza del centro tecnico regionale dei lanci, fiore all’occhiello del nostro movimento e anche dalla sinergia con l’amministrazione comunale che sostiene l’atletica». Il territorio comasco propone altri impianti di livello. «Anche a Rovellasca, che ospiterà ancora il Trofeo dei Laghi, si è instaurata un’ottima collaborazione con l’Oratorio e l’amministrazione comunale -prosegue Pirotta -. Un’altra eccellenza è il centro sportivo di Cantù. Quest’anno poi vogliamo valorizzare la nuova pista di Gravedona, che è a disposizione di un territorio molto ampio, quello dell’alto lago. Nel calendario abbiamo inserito degli appuntamenti al Campo Coni di Como, anche se rimane il punto dei lavori ai servizi e alle docce».

Per il perfetto funzionamento della macchina organizzativa, servono anche i giudici e gli operatori per l’inserimento dei risultati. «I giudici sono indispensabili e quando il loro numero è calato, abbiamo dovuto porre attenzione nel proporre le gare -conclude Pirotta -. Adesso invece abbiamo “arruolato” forze nuove e – con grande soddisfazione -anche diversi giovani. Anche per gli operatori dei computer è arrivato un bel gruppo di sei giovani, che ci permettono di coprire tutti i i settori».

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