A pranzo con Cantù, non vada di traverso

Basket Si gioca a mezzogiorno contro Agrigento, avversaria che non deve fare paura agli ambiziosi biancoblù

Quattro partite al termine della prima fase, nel mirino la qualificazione alla Final Four di Coppa Italia. Inutile girarci intorno, cominciano a delinearsi all’orizzonte i primi veri obiettivi stagionali per la Pallacanestro Cantù e la pressione comincia inevitabilmente a salire. Sarà una marcia a tappe verso la Coppa Italia a marzo e, guardando oltre, alla migliore posizione possibile per i playoff.

Il primo step

Primo step, l’ottenimento del secondo posto solitario al termine della prima fase. Cantù l’ha riconquistato domenica scorsa battendo Torino, al suo primo ko interno della stagione. Ora tocca difenderlo in questo finale: rispetto a Torino, la S.Bernardo non solo ha due punti di vantaggio in classifica, ma ha anche il 2-0 nel confronto diretto con i piemontesi.

Ottime premesse, ma che non bastano ovviamente per cantare vittoria. Anche perché – dimenticarsi il recente passato sarebbe un errore – Cantù è squadra certamente di valore, ma che solo ora può esprimersi al meglio delle proprie potenzialità.

La notizia di queste ultime due settimane è che non ci sono infortuni, ricadute e problematiche fisiche. La situazione migliore per coach Cagnardi che ben sa quanto possa cambiare la vita allenare un gruppo al completo e quanto sia determinante costruire delle certezze potendo anche permettersi di scegliere la pedina giusta al momento giusto di ogni partita.

In tal senso si aspettano segnali da Cesana, lo sfortunatissimo play di Albavilla, che ha saltato due mesi e mezzo di partite per infortunio e che deve ritrovare la condizione. Ma anche conferme, come quella di Young, dopo la performance superlativa a Torino.

Coach Cagnardi ne ha parlato in sede di presentazione, sottolineando come lo statunitense si stia sempre più adeguando al ruolo di giocatore necessario, e non “un di più” come era nella sua precedente esperienza europea a Bamberg in Germania.

Insolito orario

E oggi, in questa insolita sfida a mezzogiorno a Desio contro una Agrigento terzultima a 10 punti, tutta la squadra ha bisogno di darsi e dare delle conferme dopo il colpo a Torino.

Inoltre c’è anche la voglia di dimostrare che la Cantù che prese 18 punti da Agrigento all’andata è stata solo una brutta versione di una delle candidate alla promozione. È stata la sconfitta numericamente più pesante per Cantù, è chiaro che chi c’era abbia voglia di dare qualcosa in più, fosse anche solo per puro spirito di rivalsa.

Ma sul fatto che Cantù abbia più di Agrigento, ma anche più di Rieti, Casale e Vigevano, le tre prossime avversarie, non ci piove.

L’obiettivo per la S.Bernardo ora è diventare una squadra in grado di regalare sempre (o quasi) certezze, per cementarsi, rafforzarsi e riprendersi anche a livello di gioco una delle prime posizioni sul podio della A2, senza bruschi cali di attenzione.

Eliminando, il più possibile, quelle giornate “no” che hanno segnato, pur con mille motivazioni, il cammino fin qua.

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