(Foto di Butti)
Il presidente: «Fiducia in Brienza, ma anche una massiccia opera sulla squadra»
«Avanti con Nicola Brienza». Ha appena finito l’ultimo dei vertici, il presidente Roberto Allievi. Quello del mezzogiorno, dopo una quindicina di ore di fuoco. Non stava già bene del suo, il numero uno di via Como, (ri)messo in piedi a suon di farmaci pur di non perdere la partita contro Tortona (che invece la sua Pallacanestro Cantù ha perso), e poi la situazione si è ulteriormente acuita, tra un incontro live e mille telefonate.
Ancora una volta Allievi guarda in faccia alla realtà e si assume la responsabilità della decisione. Per una volta a pagare non è l’allenatore, ma sarà la squadra. E poi vedremo. Ma proviamo a ricostruire la vicenda, malgrado il silenzio che i protagonisti si sono imposti. Primi summit a bordo campo, subito dopo la gara. Poi via con la cena e il contatto con tutti al telefono. Tra tarda sera e notte.
Al mattino la decisione: non si cambia. Anche perché nel frattempo Cantù Next aveva garantito l’ennesimo cospicuo contributo economico, da consegnare nelle mani del general manager Sandro Santoro. All’ora di pranzo l’ultimo incontro, poi la sintesi del presidente.
«Abbiamo esaminato molto approfonditamente la situazione - spiega Allievi -, tutto il cda ha espresso le proprie opinioni e poi si è fatta sintesi su un concetto ben chiaro: considerare il progetto tecnico e sportivo assolutamente valido. È quello che ci ha portati in A e che ora - pur nei risultati assolutamente negativi e che danno più di una preoccupazione - merita una revisione dell’assetto per proseguire all’inseguimento degli obiettivi».
È quella «revisione dell’assetto» che incuriosisce, e non poco. Continua lo stesso presidente: «Abbiamo capito che non è quello funzionale. Continuiamo a credere che si debba e si possa puntare dritti alla salvezza e poi sperare di raggiungere magari qualcosa in più - aggiunge Allievi -, togliendoci qualche soddisfazione. A questo punto si è deciso di intervenire pesantemente sulla squadra con un notevole investimento economico».
Come è presto detto. «Stiamo seguendo alcuni profili, da inserire al più presto. Questa settimana - spiega il presidente -. Ci rafforziamo anche nella speranza di regalare qualche soddisfazione a chi ci sostiene».
Provando a entrare nel particolare, Allievi si sbilancia su un «di sicuro si tratterà di due giocatori, con uno da chiudere nel giro di 48 ore e l’altro con un più calma ma non troppo, visto che l’ideale sarebbe portarli entrambi domenica prossima a Trieste».
Il concetto è comunque chiaro e Allievi non si nasconde. Per riassumerlo: «Fiducia in Nicola Brienza e nel progetto suo e di Sandro Santoro. Presa di coscienza che dopo 14 giornate non ha dato quelle conferme che andavamo cercando ed è stato anzi molto carente. Intervento sul mercato. Extra budget molto importante».
Con un’aggiunta, non secondaria. «Celebrare i 90 anni della società e l’ingresso nella nuova arena nel migliore dei modi».
Ovvio che lo pensi, potrebbe pure dirlo, con Brienza alla guida della squadra e con l’ambizione di fare sempre meglio. L’asticella, a questo punto, si alza e di non poco. Anche considerando le difficoltà del calendario prossimo venturo: a Trieste, appunto, poi Brescia in casa e quindi a Reggio Emilia.
Cantù ci arriverà sicuramente con un play nuovo (giocandosi l’ultimo visto, potrebbe anche aver già firmato nella notte visto il fuso orario), profilo alla Erick Green, di giocatore già visto in Eurolega ed Eurocup, e con un cambio del quattro, capace però di adattarsi a clima e spazi dei lunghi e a dare una grande mano (sarà un comunitario).
Inutile nasconderlo, i sacrificati finiranno per essere Jacob Gilyard e Ife Ajayi, troppo inconsistenti e altalenanti per essere cardini del progetto. Pagano per tutti, d’altronde qualcosa andava cambiato e l’Acqua S.Bernardo, dopo aver già sostituito Jordan Bowden, si prepara a un’altra mini rivoluzione.
Sul tavolo dell’ufficio di gm e allenatore resta la pratica Leonardo Okeke, che da qualche settimana ha il circoletto rosso. Questa o la successiva potrebbero essere determinanti. Lui è destinato a un posto in A2 per giocare e un occhio, anche se nessuno l’ammetterà mai, Cantù vorrà metterlo sui giocatori di Trapani, nel caso la situazione a ore precipitasse.
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