Brienza: «Noi eccezionali, ma un record orribile»

Partita «Abbiamo tenuto Brescia sotto gli 80 punti, abbiamo sporcato tutto ciò che di loro potevamo sporcare»

Cantù

Un applauso dopo un momento di confronto. La squadra è andata sotto la curva. I tifosi hanno capito e apprezzato il grande sforzo profuso contro Brescia. E alla fine ha incoraggiato i giocatori.

Ma, chiaramente, la delusione non può scomparire di colpo. E coach Nicola Brienza non può proprio nasconderla: «Purtroppo i post partita cominciano a essere ridondanti – ha detto il tecnico canturino -, ma stavolta commentiamo una partita che reputo eccezionale. Abbiamo tenuto Brescia sotto gli 80 punti, abbiamo sporcato tutto ciò che di loro potevamo sporcare. C’è stato un eccellente lavoro su Bilan, Burnell e Della Valle». Ma se Cantù poi ha perso, qualcosa è andato storto: «Siamo stati abbastanza lucidi per due quarti anche in attacco. Poi Chiozza è un po’ calato, purtroppo i cinque falli di De Nicolao ci hanno costretto ad allungargli la partita. In generale, pur prendendo buoni tiri, abbiamo tirato male».

Ancora una volta, Cantù ha avuto la possibilità di vincere la partita: «Al netto delle ottime prestazioni che stiamo proponendo, alla fine il nostro record orribile incide anche nella serenità di giocare certi possessi e nella freddezza nel tiro decisivo. Ancora una volta, siamo mancati in questo».

In definitiva, Brienza ha poco da rimproverare ai suoi: «Ora qualsiasi cosa si dica, positiva o negativa, non è molto credibile. Io ho fatto i complimenti alla squadra, davvero. I risultati non ci danno possibilità di sbagliare, ma onestamente le performance ci stanno danno tantissimo, ed è un vero peccato non ci diano anche punti. La fortuna? Ogni tanto la evochiamo, ma bisogna andarsela a prendere e noi ci

stiamo provando in tutti i modi. Esco dalle partite contro Milano, Tortona, Trieste e dico anche Napoli per lunghi tratti, convinto della squadra. Speriamo che l’onda brutta termini e di poter affrontare presto in casa squadre alla nostra portata».

La prossima, a Desio, dopo Reggio, però sarà Venezia: «Non siamo stati fortunati nel calendario. Oggi ci portiamo dietro frustrazione, ma spero possa essere raccolta e trasformata in energia nelle partite contro squadre del nostro livello. Sono sicuro che la squadra, per come lotta, alla fine vincerà».

In conclusione: «Si riparte dalle cose che possiamo controllare. Uno schema, una giocata, l’intensità. Dobbiamo trovare la capacità di azzannare la partita. Io vedo tantissime cose positive. Ma vedo anche errori come 3-4 rimbalzi difensivi persi. Vedo contropiedi sbagliati. Chi deve salvarsi e vuole fare il colpo grosso contro Brescia non può assolutamente sbagliare certe situazioni»

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