Cagnardi: «Usciremo più forti dalle difficoltà»

Basket A2 Ne è convinto il coach di S. Bernardo Cantù alla vigilia della sfida casalinga contro Rimini

Per coach Devis Cagnardi è tutta esperienza. E tornerà utile dover convivere con infortuni, recuperi, condizione fisica non sempre al top per tutta la squadra. Perché anche domani contro Rimini, dopo aver rinunciato a Moraschini e Cesana a Nardò – sebbene sembra ci saranno tutti, ne riferiamo a parte – non si può certo dire che sarà una S.Bernardo in forma smagliante.

Una condizione a cui il tecnico ha ormai fatto il callo. Ma guai piangersi addosso, anzi: «Io cerco di vivere questa situazione come una grande opportunità per la mia squadra e per i miei giocatori. Sono straconvinto che le difficoltà che abbiamo affrontato fino a oggi, saranno quelle alle quali ci aggrapperemo in un finale di stagione di alto livello, quando affronteremo tante squadre attrezzate».

«Ci siamo compattati»

Una stagione costellata di problemoni e problemini, questa la tesi di Cagnardi, non sarà un peso quando le partite conteranno ancora di più: «Aver vissuto una stagione non lineare, non esente da problemi e passi falsi, che ci ha fatto compattare a livello emotivo o che ci ha fatto trovare strade tattiche diverse lo vedo come un’opportunità, con l’obiettivo di farci arrivare più pronti in una finale di Coppa Italia o ai playoff».

Intanto, dopo la convincente vittoria a Lecce contro Nardò, Cantù torna domani a Desio per sfidare Rimini: «È una squadra offensivamente molto performante. È una partita da preparare con attenzione: non abbiamo dei grandi riferimenti, perché molti giocatori possono accendere il fuoco con il tiro da tre punti. Servirà una partita molto accorta, serviranno un approccio fisico importante e concentrazione».

Anche il tonnellaggio della squadra, rispetto a Nardò, potrebbe essere diverso, anche se l’assetto visto in Puglia è una delle tante chance: «Abbiamo giocato con tre lunghi per le assenze delle guardie. Spesso in casa abbiamo giocato con Hickey e Berdini insieme, però è un quintetto difficilmente proponibile e se non in certi momenti magari durante l’arco della gara. È sicuramente un’opzione che terremo sempre in considerazione».

Crescono, in quel nervo a volte un po’ scoperto che è la difesa di Cantù, anche le quotazioni di Bucarelli: «Noi siamo una squadra offensiva, si sa, e giochiamo ad altissimi possessi e perdiamo pochi palloni. In difesa, serve migliorare perché abbiamo avuto degli alti e bassi, il che è anche dovuto al nostro “peso”, più simile a una squadra di A che non di A2. Non è poca preparazione o poca voglia, ma da questo passo in avanti in difesa passa gran parte della nostra stagione».

«Guardiamo a noi stessi»

Si gioca, senza pensare troppo alla classifica: «I ragionamenti non cambiano: la classifica dice che dobbiamo guardarci da Torino, la nostra prima inseguitrice. Trapani non è inarrivabile, ma è lontana. Siamo molto concentrati su noi stessi, perché abbiamo bisogno per l’ennesima volta ritrovare degli equilibri che ci sono stati tolti dagli infortuni».

Testa al campionato, con vista alla Coppa Italia ormai imminente: «Mancano una sfida complicata contro Rimini e la trasferta a Chiusi, la concentrazione è su questi impegni. Detto questo, con lo staff, stiamo già seguendo le avversarie di Coppa, che già conoscevamo, ma che non avevamo ancora studiato nello specifico».

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