Cantù a Reggio: prova a rialzarsi

Partita Dopo nove sconfitte consecutive, la squadra è chiamata a cambiare passo con il nuovo tecnico de Raffaele

Cantù

L’acqua è alta a Cantù. E, siccome “ogni goccia conta” - come dal claim dello sponsor principale S.Bernardo -, ora ogni gocciolina in più rischia anche di pesare. Perché Cantù è al punto di svolta. Dopo nove sconfitte consecutive, la squadra è chiamata a cambiare passo. Dovrà peraltro farlo in trasferta, dove fa registrare ancora uno zero alla voce “vittorie”.

Appuntamento questa sera alle 18 al PalaBigi, parquet di Reggio Emilia, dove Cantù è chiamata a dare una prova di consistenza, dopo aver intrapreso una nuova strada tecnica dopo l’esonero di coach Nicoloa Brienza e l’arrivo di Walter De Raffaele, uno che qualcosa ha vinto in carriera, ma che ha dovuto prendere le misure di una squadra – l’ha detto lui – triste e con il morale a terra.

Triste certamente per quello che ha cercato di fare nelle ultime settimane, ma che per una serie di circostanze non è riuscita a concretizzare. Tradotto: la squadra ha fatto passi in avanti, ha messo a posto qualche gerarchia (non tutte, è evidente), ma è mancata nei momenti emotivamente più importanti degli ultimi match. Fallendo il colpo del ko, o arrotandosi su stessa con una palla persa.

E allora, dopo nove tentativi a vuoto, si è deciso di cambiare. Con un allenatore che si sta adattando al materiale umano che si è trovato tra le mani, ma che certamente non impiegherà molto a instillare il suo credo.

Da cosa ripartirà De Raffaele? Dalla difesa, un caposaldo della sua filosofia. Ma anche dall’aumento generale di ritmo, che può sempre mascherare qualche lacuna. Crediamo anche guardi come il fumo negli occhi le palle perse, tasto dolentissimo nelle partite di Cantù.

Lavoro, lavoro, lavoro, questo è il mantra del nuovo tecnico. Per cambiare le cose, per darsi una nuova organizzazione, ma anche per accelerare i processi che erano già in corso, prima del suo arrivo. Due su tutti: il definitivo inserimento di Chiozza, un play che può cambiare le sorti della squadra, e risolvere le perplessità nel settore lunghi. Dove, nello spot di “4”, si sono alternati Basile, Ajay, Moraschini e Sneed. Su questo, si gioca tanto. In particolare, sul pieno recupero, più psicologico che fisico, di Basile. L’italoamericano è il grande interrogativo della stagione. Protagonista, a volte devastante, in A2 quanto balbettante al piano superiore. Ritrovare almeno “metà” del giocatore dello scorso anno, sarebbe prezioso.

Chissà che non sia un incentivo (ma ce n’è bisogno?) l’aver battuto Reggio Emilia all’andata, prima vittoria di Cantù dopo il ritorno in A.

Vincere significherebbe riavvicinarla (è a +4) e, in caso di arrivo a pari punti alla fine, anche tenerla alle spalle

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