Cantù, c’è più amore e cresce il pubblico

Più gente a Desio, con l’8% in più di ingressi. La S. Bernardo si posiziona al quinto posto per spettatori

Dietro alla Fortitudo Bologna, il vuoto. La valutazione non è tecnica o legata alla classifica, ma alle statistiche relative agli spettatori, sulla base dei dati Siae forniti dalle 24 squadre partecipanti, esclusivamente sui paganti.

Nessuno in serie A2 riesce a insidiare i primati che gli emiliani avevano già stabilito al termine del girone di andata e che hanno confermato – incrementandoli – anche al termine del ritorno della prima fase. E Cantù? Compare ai primi posti, ma giù dal podio, in diverse voci.

I dati del girone di ritorno confermano il trend di crescita. La media-gara, nelle 264 partite andate in scena finora, è salita a 1.863: equivale ad un +32% rispetto al 2022/23. Sono affluiti nei palasport 491.856 spettatori: lo scorso anno erano stati 468.325 e 1.408 di media. La media spettatori nel girone Rosso, che vanta 7 dei primi 10 club per presenze assolute, è di 2.156. Nel Verde la media è di 1.571.

Si diceva del dominio della Fortitudo Bologna, che primeggia in tutte le voci di valutazione, vale a dire spettatori complessivi (56.804), media spettatori per gara (5.164), incasso globale (934.343 euro) e incasso-medio (84.940 euro). E sono tutti dati in crescita rispetto al girone di andata.

Nella “Top 5” per media-spettatori seguono Trieste (3.377), Udine (3.014), Forlì (2.955) e, quinta, Cantù (2.951).

Nel corso del girone di ritorno si sono registrate alcune significative crescite di pubblico. La più rilevante è quella di Vigevano, capace di ottenere un +21%, seguono quelle di Verona (+17%), Forlì (+12%). Incrementa anche Cantù con un +8%, al pari di Cividale. Nella seconda parte della prima fase hanno avuto più pubblico rispetto all’andata ben 17 delle 24 squadre del campionato.

Interessante, ma condizionata dalle dimensioni dei palazzetti, è la percentuale di riempimento dei palasport. Il club che riempie più posti è la Fortitudo Bologna, al 96% della capienza ufficiale del PalaDozza. Tra le eccellenze seguono Udine (89%), Trapani e Rimini (86%) e Cividale (80%).

Tanti spettatori significano anche tanti incassi. Detto della Fortitudo, che finora ha venduto biglietti per quasi un milione di euro, seguono nelle medie (ma ben staccate) Trieste (50.709 euro), Rimini (33.920 euro), Forlì (28.653 euro), Trapani (25.925 euro), Udine (23.799 euro) e Cantù (20.105 euro). Sfiora i 20.000 di incasso medio-gara anche Verona (19.275). Gli incassi generati complessivamente della serie A2 sono stati finora pari a 4.558.500 euro.

Le 11 gare interne disputate dalla Fortitudo Bologna rappresentano i primi 11 dati di affluenza della stagione, compresi tra i 4.778 ospitando Nardò ed i 5.545 contro Udine, attuale record stagionale. A seguire, il miglior dato di affluenza stagionale è stato di 4.899 per Verona (contro Bologna), 4.491 per Trieste (Udine), 4.191 per Cantù (Trapani), 3.780 Forlì (Bologna), 3.390 per Udine (Trieste) e 3.385 per Trapani (Latina).

Il record assoluto per la serie A2, di spettatori e di incasso? Parla sempre bolognese, registrato il 6 gennaio 2017, per il derby Virtus-Fortitudo alla Unipol Arena giocato davanti a 9.291 spettatori, per un incasso di 262.046 euro. Se la chiamano “Basket City”, un motivo ci sarà.

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