Cantù e la maledizione del play: un altro cambio

Mercato L’ultimo contrattempo è l’infortunio di Christopher Chiozza, avvenuto nel corso della sfida contro Tortona

Cantù

Continua la maledizione dei play di Cantù. Un ruolo in cui, tra scelte non azzeccate e infortuni, quest’anno sembra essersi abbattuto un sortilegio. L’ultimo contrattempo è l’infortunio di Christopher Chiozza, avvenuto nel corso della sfida contro Tortona, la cui entità non è di poco conto.

Gli approfondimenti clinici hanno infatti evidenziato una lesione di primo grado all’adduttore sinistro. Si potrebbe uno stop di tre settimane per il recupero, potrebbero diventare quattro, magari pensando di riportare l’atleta in campo con un po’ più di cautela.

In ogni caso, Cantù da oggi avrà un giocatore in più, che risponde al nome di Gerald Robinson. Trentasette anni, immediatamente individuato nel ristretto campo dei giocatori americani già vistati, Robinson ha avuto l’ok dello staff sanitario dopo le necessarie visite mediche e oggi firmerà il suo contratto con Cantù, fino al termine della stagione.

Atleta dal passato importante, ora con l’avanzare dell’età Robinson ha avuto negli ultimi due anni qualche problema fisico di troppo, non ultimo il risentimento all’inguine che l’ha tenuto fermo due mesi, da novembre a gennaio e che, di fatto, gli è costato il posto a Rimini. Una volta rientrato, infatti, il giocatore era ormai sceso nelle gerarchie di coach Sandro Dell’Agnello, tanto da essere escludo dal progetto tecnico. Da settimane, Rimini cercava una squadra per piazzare il giocatore, finché non si è fatta avanti Cantù, che ha dovuto concludere velocemente.

Robinson sarà quindi un’operazione su un usato sicuro, che possa dare respiro a De Nicolao – ed eventualmente anche a Moraschini e Green in regia – per le due sfide casalinghe contro Trieste e Sassari, due appuntamenti considerati a ragione tra i più importanti della stagione, in ottica salvezza. In prima battuta si era ipotizzato un rientro di Chiozza a Bologna il 13 aprile, ma il ritorno potrebbe avvenire la settimana successiva a Desio nel derby contro Varese, quando mancheranno quattro giornate al termine, tre per la S.Bernardo che riposerà all’ultima.

In ogni caso, Robinson rappresenta una polizza assicurativa, nel caso i tempi di recupero di Chiozza dovessero allungarsi o se il play avesse ricadute nel finale di stagione.

Resta il fatto che il ruolo, quest’anno, non ha pace. La prima scelta estiva era stata Jacob Gilyard, giocatore interessante, ma con pochissima esperienza europea. A far propendere per il taglio non erano stati tanto i numeri, quanto la poca leadership e la sensazione che non fosse un play “puro”.

Dopo l’accordo con i francesi del Gravelines, ha risolto consensualmente il contratto con Cantù, che si è catapultata a inizio di gennaio su Chiozza. Che, scelto da coach Nicola Brienza poi esonerato, ha dovuto adeguarsi alle nuove direttive di De Raffaele. Un percorso non semplice, che sembrava però quasi ultimato. Fino all’infortunio nei minuti iniziali della sfida contro Tortona che ha costretto Cantù a tornare in fretta e furia sul mercato per la terza volta nello stesso ruolo.

E, da oggi, Cantù avrà un nuovo play per il finale, toccando ferro e sperando che i guai siano definitivamente alle spalle.

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