Cantù, torna l’incubo Treviso: si è riavvicinato

Situazione Prima o poi dove accadere, ed è accaduto. Dopo sei sconfitte consecutive, Treviso ha vinto e, con la concomitante sconfitta di Cantù

Cantù

Prima o poi dove accadere, ed è accaduto. Dopo sei sconfitte consecutive, Treviso ha vinto e, con la concomitante sconfitta di Cantù, si è rifatta sotto, portandosi a -4. Nella serie A che ha perso per strada Trapani, a retrocedere sarà solo una squadra – l’ultima classificata – ma tutto è ancora da decidere.

Treviso è riuscita a superare Cremona 97-94, nonostante un finale da film horror (dilapidato un ottimo vantaggio) che ha rischiato di costarle carissimo. Segnale di una squadra che non ha perso le speranze e da cui Cantù dovrà guardarsi le spalle. Lo spirito di Treviso è ben incarnato dalle parole del tecnico Marcelo Nicola: «Ogni partita, da qui a fine stagione, è come una finale. Andiamo a Sassari con fiducia e voglia di portarla a casa. Quello che più è importante è che abbiamo dimostrato di avere i mezzi per giocarcela contro chiunque».

Non passino sottotraccia però anche le parole di Walter De Raffaele che, dopo il ko a Tortona, ha riportato tutti sul pianeta Terra: «Noi non occupiamo per caso questa posizione in classifica e credo che i miei giocatori e tutto il contorno debbano ricordarsi di combattere in ogni partita, senza pensare di essere diventati bravi dopo una vittoria».

Quattro punti non sono molti, ma nemmeno pochissimi, a sette giornate dal termine. Che, per Cantù saranno sei, perché riposerà all’ultima giornata, con la sfida del 3 maggio che potrebbe decidere le sorti delle due squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere: lo scontro diretto, che si disputerà a Desio. Treviso ha vinto all’andata 86-81, Cantù avrà l’obbligo di provare a ribaltare il -5 di differenza canestri, specialmente in caso di arrivo allo scontro diretto a pari punti. Perché Treviso avrà un turno supplementare per operare il sorpasso, ma un’eventuale vittoria dei veneti sarebbe inutile se Cantù riuscisse a vincere con uno scarto di punti maggiore di 5.

Ovviamente, a un mese e mezzo dalla sfida, questa è pura teoria. Perché c’è la concreta possibilità che lo scontro diretto non abbia alcun effetto, nel caso Cantù riuscisse a raggiungere prima la quota salvezza. Una possibilità concreta, guardando il calendario, che riserverà a Cantù quattro sfide a Desio su sei. E due di queste saranno le prossime due contro Trieste e Sassari, due autentici match point per la salvezza. E, dovesse andare male in trasferta (Cantù giocherà a Bologna e Udine), resteranno a disposizione il derby con Varese e, appunto, Treviso, per tagliare il traguardo stagionale.

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