Caos Trapani, tutto congelato

Il caso Dopo 8 punti di penalizzazione ne rischia ancora uno per non essersi presentata domenica scorsa a giocare a Bologna. Ma rischia ben altro

Cantù

Non c’è pace per il campionato di basket di serie A. Quella di ieri avrebbe dovuto essere una tappa decisiva per il futuro di Trapani, s’è trasformata nell’ennesimo rinvio, che lascia la situazione così com’è. Nell’incertezza più totale, tra una minaccia e l’altra di tribunali che vadano oltre quello dello sport.

Andiamo per ordine. Per ieri a mezzogiorno era convocato il Tribunale Federale chiamato a esprimersi su una possibile dichiarazione mendace in fase di iscrizione al campionato di serie A, in particolare sull’autocertificazione che attestava la regolarità nei pagamenti di lodi e pendenze, condizione necessaria per partecipare alla stagione. Con le verifiche che, tuttavia, sembrano contraddire quanto dichiarato.

Altro capitolo riguardava un presunto doppio contratto, con due importi differenti, registrato per un tesserato, a ulteriore conferma di un mosaico societario sempre più instabile. C’erano, insomma, tutte le condizioni per tenere il resto del campionato con il fiato sospeso, dato che si poteva passare da un’ulteriore penalizzazione alla radiazione, con conseguente esclusione dal campionato.

Ma, prima della riunione, il colpo di scena, con Valerio Antonini - patron degli Shark - ancora una volta protagonista. Con la Federbasket a comunicare che «in data odierna (ieri nda), pochi minuti prima dell’inizio dell’udienza convocata pal Tribunale federale, la società Trapani Shark ha presentato formale richiesta di ricusazione del Collegio chiamato a decidere» in merito a una possibile falsa dichiarazione in fase di iscrizione al campionato di Serie A di basket.

Per arrivare a un’altra nota della federazione, intorno alle 17 e quindi a cinque ore dal primo appuntamento. «La Corte federale, organo competente a valutare l’istanza, si pronuncerà quanto prima», il testo.

Tutto congelato, quindi. Trapani, che ha già assommato 8 punti di penalizzazione nel campionato in corso e che probabilmente ne rischia ancora uno per non essersi presentata domenica scorsa a giocare a Bologna, può dunque guardare al futuro e alla trasferta di sabto a Trento.

Si tratta dell’ultima gara di andata, quella che determinerà anche la griglia della Final Eight di Coppa Italia a Torino. I siciliani, nel gruppone delle squadre a 12 punti a inseguire le prime della classe, hanno virtualmente la possibilità d’essere in corsa, ma bisogna vedere in quali condizioni si presenterà in trasferta.

Specie dopo quanto successo martedì nel playin di Champions League in Bulgaria contro l’Hapoel Holon, quando Trapani si è presentata con solo cinque effettivi, tre senior e due “bimbi” e ha visto sospendere la gara con un giocatore in campo dopo sette minuti. Risultato, partita persa a tavolino ed esclusione dalla Coppa senza poter nemmeno disputare la gara di ritorno.

Dopo il fuggi fuggi generale, anche in campionato la squadra granata farà fatica a mettere insieme i dodici effettivi del “6+6” d’inizio stagione (il non poter scendere al “5+5” in corsa e poter tesserare nuovo giocatori è un altro dei motivi del contendere con Fip e Lega): si profila l’ennesima multa salata e un provvedimento della Federazione. Forse.

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