Pallacanestro Cantù / Cantù - Mariano
Lunedì 02 Febbraio 2026
Chiozza: già Usa e getta?
Il caso Il coach: «È in grande difficoltà fisica e tecnica. Ha fatto qualcosa, poi più niente ed eravamo sotto»
Cantù
Esiste già un “caso Chiozza”? Il nuovo play americano di Cantù, arrivato a gennaio alla vigilia della trasferta a Trieste al posto del deludente Jacob Gilyard, non sta girando a dovere. Coach De Raffaele lo sta usando con il contagocce, pur facendolo partire sempre in quintetto.
I numeri del nuovo play, che avrebbe dovuto portare esperienza e un po’ di carica agonistica, oltre a una maggiore fisicità in difesa, non depongono dalla sua parte. Ha giocato dodici minuti contro Venezia segnando 4 punti, perdendo 2 palloni con un plus/minus di -19, che ha certamente dato da pensare a coach Walter De Raffaele.
Tant’è che gli ha preferito di gran lunga De Nicolao, suo fedele scudiero negli anni trascorsi insieme a Venezia. Per Chiozza, erano stati quindici minuti sul parquet del PalaBigi la giornata precedente a Reggio Emilia con 2 punti a referto e 3 assist.
E De Raffaele ha già avuto modo di commentare due volte le prove non eclatanti del nuovo giocatore. Dopo Reggio, non si era sbilanciato troppo riguardo il poco utilizzo dello statunitense: «Con me chi gioca bene gioca, chi non gioca bene sta seduto. Le gerarchie sono importanti, ma guardo soprattutto l’andamento della partita».
Dopo Venezia, il tecnico è stato decisamente più diretto: «Chiozza? È in grande difficoltà fisica e tecnica. Ha fatto qualcosa, poi più niente ed eravamo sotto. I giocatori d’esperienza dovrebbero dare leadership e io non l’ho vista».
Insomma, nessuna preclusione, ma la scintilla non è ancora scoccata tra i due. Bisogna anche capire le richieste tecniche che arrivano da una parte, e la reale condizione fisica del giocatore, arrivato a Cantù dopo un mese e mezzo abbondante di inattività, dopo uno spezzone di campionato disputato nella lega turca al Pinar Karsiyaka.
Il beneficio del dubbio e la scusante della forma fisica non possono essere trascurati, ma in gran parte della tifoseria sta sorgendo il dubbio che la società abbia sbagliato ancora il play titolare. Il che sarebbe deleterio in una squadra che ha bisogno di una guida sicura ed efficace, che sappia leggere i momenti chiave della partita e che sappia dettare i tempi. Finora, Chiozza l’ha fatto vedere solo a tratti e, soprattutto, solo con il vecchio allenatore Nicola Brienza.
Sul valore del giocatore, sono tutti pronti a scommettere. Il suo curriculum parla da solo. Ha un passato in G-League e in Nba ai Rockets, in Europa ha frequentato l’Eurolega con il Baskonia e la Champions League con il Manisa, sempre con medie a dir poco interessanti.
Dunque, sulla carta non ci sarebbe nulla di cui dubitare. Inoltre, la società aveva già adocchiato Chiozza la scorsa estate, ma allora l’ingaggio era stato ritenuto proibitivo per la casse del club.
Tutti però sono pronti a dare fiducia al giocatore, da cui ci si aspetta una prova che possa sbloccarlo definitivamente. Il primo a volerlo, manco a dirlo, è coach De Raffaele. Che però, come ha già ricordato più volte, è stato molto chiaro: «Di tempo ce n’è pochissimo»
© RIPRODUZIONE RISERVATA