De Raffaele: «Non faccio tabelle»

Intervista «Si spera sempre di fare un colpo contro queste squadre. E non è impossibile»

Cantù

Qualcuno potrebbe dire che non sono queste le partite da vincere. Un ragionamento forse valido a ottobre o a novembre, non a febbraio con la squadra ancorata nei bassifondi della classifica.

È evidente che, prima o poi, anche Cantù dovrà sbloccarsi contro squadre anche di livello superiore: non più tardi di una settimana fa, Varese c’è riuscita a Milano. Per ora, Cantù ha solo sfiorato le vittorie contro alcune big, vedi Milano, Tortona e Brescia. Con Venezia, non si è mai sentita questa possibilità così vicina.

Anche coach Walter De Raffaele concorda sul punto: «Tabelle non ne faccio mai, ma è ovvio che si spera sempre di fare un colpo contro queste squadre. E non è impossibile: se si riesce ad avere l’inerzia giusta, si può combattere anche contro queste squadre».

Ovvio, il lavoro del nuovo coach canturino è appena iniziato, ma senza la bacchetta magica: «Ora devo capire quanto riesco a prendere dai giocatori, la conoscenza reciproca è ancora limitata. Spero anche nelle reazioni emotive conseguenti al cambio di allenatore: qualcuno l’ha avuta, altri no. In generale, i colpi contro queste squadre li fai se tiri con il 45% da tre e senza subire sette contropiedi...».

Intervenendo anche sulla gestione dei palloni nei momenti-clou, uno dei temi “caldi”: «Abbiamo gestito con poca lucidità un paio di possessi consecutivi sul -3, sono errori che queste squadre ti fanno pagare».

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