I vip spingono Cantù: «Spirito combattivo e fieri della maglia»

Basket C’è la Coppa Italia, la spinta di supporter speciali. Il sindaco Galbiati: «Lasciatevi guidare dalla passione»

Messaggi per Cantù. Messaggi di incoraggiamento, in bocca al lupo e via discorrendo. Arrivano le Final Four di Coppa Italia di A2 e la città, la tifoseria e le istituzioni sono vicine alla S.Bernardo in questa spedizione. L’obiettivo, sebbene Cantù forse non sia la formazione favorita, è la vittoria. E tutti si augurano un ritorno trionfale da Roma.

«Non è un momento facile»

«Non è un momento facile, non possiamo nascondercelo – dice il sindaco Alice Galbiati -. Consapevoli che la vera forza di una squadra sta nella determinazione e nell’unione dei suoi membri, non dimenticate mai che la maglia che indossate ha una storia gloriosa e che avete la possibilità di scriverne un’altra pagina», questo il messaggio diretto alla squadra.

E ancora, con una punta d’orgoglio: «Siate fieri di portare i nostri colori e fatelo con lo spirito combattivo che ogni canturino ha nel cuore. Anche quest’anno, ce la dobbiamo giocare fino all’ultimo canestro: lasciatevi guidare dalla vostra passione e dalla volontà di dare il massimo per la vostra squadra e per tutti noi, che siamo sempre stati e sempre saremo al vostro fianco. Forza ragazzi! Forza Cantù!», ha concluso Galbiati.

Di trofei ne ha vinti tanti e ben più prestigiosi. Nel suo sterminato palmarès di successi e record, curiosamente, c’è una sola Coppa Italia vinta con… con Rieti in serie B.

Ma una finale è pur sempre una finale e il bomber dei bomber, Antonello Riva, non si è sottratto: «Giocare le finali è sempre molto emozionate e stimola molto tutto l’ambiente, la squadra in primis, ma un po’ tutta la società. Le finali di serie A sono state imprevedibili, immagino saranno così anche quelle di A2, aperte a ogni tipo di risultato. Un grande “in bocca al lupo” a Cantù, perché a Roma si può togliere grandi soddisfazioni».

Lo scorso anno fu decisivo l’intervento della Bcc nell’organizzazione della Coppa Italia a cura di Pallacanestro Cantù a Busto Arsizio. Quest’anno, con la sede delle finali a Roma, la banca sarà solo spettatrice.

Dal presidente-tifoso Angelo Porro, arriva a una grande “in bocca al lupo” alla squadra: «La storia di Cantù è costellata di squadre entusiasmanti e vittorie clamorose. Il mio auspicio è che il nome di Cantù risuoni ancora».

Porro non si sbilancia, ma ha un desiderio: «Nello sport si vince e si perde ma, come tutti i tifosi, vorrei vedere sempre la squadra dare tutto. Insomma, la “battaglia” sportiva non deve mai mancare».

«Il massimo impegno»

Fresco di cena con squadra e dirigenti, il Basket Club Tremezzina ha grandi aspettative da questa Final Four, come spiega il presidente Claudio Vaccani: «Servirà il massimo impegno in questa competizione dall’alto livello contro le migliori squadre di serie A2. Una vittoria potrebbe cambiare in meglio la stagione, aiutando a superare il periodo negativo che la squadra sta vivendo. Purtroppo, forse non si è metabolizzato il cambio in panchina, del resto la squadra l’ha fatta Sacchetti».

Pronostico? «Con la Coppa Italia, in A e in A2, abbiamo sempre litigato, perdendo anche svariate finali. Non c’è mai stato feeling e forse stavolta ci arriviamo con le pile scariche. Ma questo potrebbe essere un punto a favore: magari quest’anno, con meno aspettative, potrebbe essere la volta buona».

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