Il derby è servito: Milano-Cantù all’ora di cena

In campo Impresa difficile stasera alle 20 per la squadra di De Raffaele al PalaLido. Ma all’andata la vittoria era stata vicinissima

Cantù

“Monday Night” con il derby.

Milano-Cantù è il posticipo della ventunesima giornata. E non sarà un lunedì sera come tanti altri. Perché il derby è sempre il derby e Cantù ha anche l’ambizione di provare a vincere. Di sicuro, ne ha la necessità, per dare un altro colpetto alla classifica dopo la convincente vittoria interna contro Trento (Treviso intanto non ha fatto passi avanti, ieri ha perso di un solo punto in casa con Venezia).

Stasera alle 20, all’Allianz Cloud-PalaLido, Cantù sogna lo scalpo. E, forse, non c’è momento migliore di questo per farlo. A differenza di Cantù, Milano ha giocato tanto: tre partite di Coppa Italia (vinta a Torino contro Tortona) ed è stata impegnata in EuroLega con partite dall’alto coefficiente di difficoltà e stress contro l’Hapoel Tel Aviv (persa) e Barcellona (vinta). L’Olimpia in campionato è terza con 14 vittorie, una in meno di Brescia e una in più di Venezia; ha vinto nove delle ultime undici gare e dodici su quattordici contando la Coppa Italia.

Olimpia con assenze

Ma si avvicina a questa gara con qualche problema di organico, perché Ousmane Diop potrà rientrare solo a Bologna e Bryant Dunston per un po’ di tempo non sarà in grado concedere una pausa a Josh Nebo o Devin Booker. Tra i piccoli, oltre alla prevista assenza di Diego Flaccadori, sembra inevitabile un turno di stop (problemi alla caviglia) anche a Quinn Ellis. Coach Peppe Poeta si riserverà di scegliere l’assetto definitivo stamattina, partendo da Nico Mannion come unico playmaker disponibile.

E Cantù? Intanto, avrà dalla sua parte circa trecento supporter. Non ci saranno gli Eagles, ma l’ampio settore ospiti è stato quasi del tutto riempito. E poi ci sarà, sparso negli altri settori, un altro centinaio di sostenitori.

Tornando alla squadra, La S.Bernardo ha goduto di tre settimane senza impegni ufficiali. Resta solo da vedere se questa pausa ha portato i benefici sperati. La squadra ha avuto modo, nell’ordine di: riposarsi, allenarsi con continuità, preparare la sfida nel dettaglio. Non poco, per un roster che, da un mese mezzo, ha cambiato guida tecnica.

Progressi da confermare

Oggi ci sarà anche il debutto del nuovo straniero aggiunto alla rosa, il francese Ivan Février, un “4” solido, capace di aprire il campo, destinato a prendere a referto il posto di Ife Ajay, ancora a Cantù, ma destinato a fare le valigie. Un giocatore tutto da scoprire, ma che sembra più idoneo rispetto ad Ajayi al sistema di coach De Raffaele. Vedremo come si completerà con Ballo (lui sì che ha giocato, con il Mali: tre partite da protagonista) e con le altre componenti. Attesi sempre progressi – già visti con Trento – da parte di Chiozza e Basile.

Provare a sfruttare la (possibile) stanchezza milanese, oltre agli infortuni potrebbe essere una chiave. Così come sfruttare l’arma del tiro da tre, fondamentale nell’ultimo turno contro Trento. Di certo, il meglio delle “scarpette rosse” sarà in campo: Brooks, probabilmente il migliore di Milano in questo momento, oltre a Mannion, Guduric e Shields, giusto per fare tre nomi di un roster infinito.

Il derby sarà trasmesso dalla piattaforma a pagamento LbaTv e da Sky Sport Basket. Per dirigere l’incontro, designati gli arbitri Baldini di Firenze, Paglialunga di Taranto e Dionisi di Ancona.

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