La Cantù che verrà. Certezza Moraschini e un sogno: Green
Basket A Il borsino del “chi va e chi resta” di fine anno. Tra i diversi punti fermi e una serie di addii
Cantù
Premessa è che da tutti i contratti, anche pluriennali, si può uscire. Con opzioni da una parte e dall’altra. E la Pallacanestro Cantù, laddove converrà, è più che mai intenzionata far valere questo diritto. Quindi, ipotizzando di partire da zero con ogni giocatore o componente dello staff, abbiamo provato a ipotizzare il “chi va e chi resta” dell’Acqua S.Bernardo.
Cosa seria o semiseria sarà il tempo a dirlo, per intanto accontentiamoci di sognare o imprecare, per questo o quel giocatore. Proviamo allora con il borsino e le percentuali allo stato attuale, a tre giorni dalla fine del campionato. Ruolo per ruolo.
CHRIS CHIOZZA - Giocatore dal passato importante, ma per nulla funzionale al gioco di Walter De Raffaele, che però ha avuto la capacità di conviverci rispetto ai tanti dubbi iniziali. Arrivato in corsa, con ancora Nicola Brienza in tolda, chiude qui la sua parentesi brianzola. 0%.
ANDREA DE NICOLAO - Il backup perfetto del play straniero titolare. Esperienza e voglia, ma bisognerà sedersi a tavolino, capire le aspirazioni e nel caso rinegoziare il compenso. Non sarà certo De Raffaele il suo killer, ma carta d’identità e ingaggio avranno un peso non di poco conto. 40%.
GERALD ROBINSON - Meteora da fine stagione per via dell’infortunio di Chiozza. Contratto a gettone, o quasi, che non ha alcuna possibilità di essere rinnovato. 0%.
GIORDANO BORTOLANI - L’accordo c’è, anche se per il secondo anno a una cifra superiore a quella del campionato appena archiviato. Dipenderà molto dalle scelte dell’allenatore e da quello che il mercato potrà offrirà a un giocatore tornato a grandi livelli. Qualche sirena è già suonata, attenzione alle reazioni. 50%.
ERICK GREEN - Fosse per quel che ha fatto e per l’impatto clamoroso, sarebbe da conferma al 110%. Lui è l’acchiappasalvezza, ancora alla quale aggrapparsi, ma difficile da trattenere per via dell’ingaggio e delle richieste. Si è potuto avere solo perché arrivato in corsa e con impatto economico inferiore. Sarebbe il sesto uomo dei sogni. 40%.
XAVIER SNEED - Ha già salutato il gruppo, per finire la stagione in Israele. Ma poco conta, anzi rinegoziare un contratto già transato potrebbe costituire un vantaggio. Ma ha sempre l’ambizione di disputare una Coppa europea, quindi difficile da convincere. 10%.
RICCARDO MORASCHINI - Pochi dubbi sul fatto che possa rimanere. A Cantù sta bene e la fascia di capitano gli ha dato carica e responsabilità. In questo momento è il giocatore con le possibilità più alte e sul quale poggiare il blocco degli italiani. 90%.
IVAN FEVRIER - La presa dell’anno. Il giocatore, tra quelli arrivati in corsa, che più ha cambiato gli equilibri. De Raffaele lo ritiene importante anche in chiave futura, ma il francese, nel frattempo, si è guadagnato l’interesse degli addetti ai lavori e di conseguenza una bella fetta di mercato. 50%.
GRANT BASILE - Tanti, troppi, problemi al primo vero anno di serie A. In A2, e lo ha già dimostrato, è un fattore, perché gioca da italiano e sposta gli equilibri. Troppo poco difensore e di nerbo per poter convincere il tecnico a riprovarci. 0%.
OUMAR BALLO - La più felice delle intuizioni del gm Sandro Santoro e Brienza. Firmato alla Summer League, il colosso maliano ha incantato alla prima uscita dagli States. E i 23 anni lo porteranno dritto in Eurolega, Italia o fuori che sia. Non trattenibile per Cantù. 0%.
LEONARDO OKEKE - Per quanto il club ha scommesso su di lui, dovrebbe rimanere senza problemi. Alla luce anche dello spazio che ha saputo ritagliarsi nella gestione De Raffaele. Ma ha agenti ambiziosi, che si sono messi in testa di fargli raggiungere la maturità scolastica da privatista e giocarsi una chanche oltre Oceano, nella Ncaa. 70%.
WALTER DE RAFFAELE - Due le variabili indipendenti che potrebbero non trattenerlo in Brianza: un progetto lontano dalle aspettative e la chiamata di una squadra di rango, in Italia o all’estero. Lo screenshot di oggi però lo vede ben ancorato a questa panchina. 80%.
MICHELE CARREA - Fortemente voluto da Brienza, aspetta le decisioni di capo allenatore e club. Potrebbe trovare panchina altrove. 50%.
MATTIA COSTACURTA - Gioiellino del Pgc, il coach fatto in casa è l’abnegazione fatto a persona. La fortuna di tutti gli allenatori. A De Raffaele piace molto. Resta. 100%.
ROBERTO SAM BIANCHI - Ha già annunciato al presidente Roberto Allievi, suo mentore, l’intenzione di chiudere qui. Una perdita importante, dopo aver costruito da solo il settore della preparazione atletica e alla vigilia del trasferimento di macchinari e filosofia nella nuova arena. 0%.
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