Nwohuocha, bei ricordi: «Trapani è una piazza a cui sono affezionato»

Quello siciliano è il club in cui il l centro canturino ha giocato a lungo. «Ho ancora tanti amici là»

Ci sono posti che segnano. Nel bene e nel male. E Trapani, per Curtis Nwohuocha lo è. Nel bene, perché nella sua carriera è il posto - dopo le giovanili nella Pgc - in cui è stato di più. Ma anche il posto in cui la sua carriera ha subìto un brusco stop, proprio quando stava decollando. Curtis di Trapani, capolista del girone Verde di A2 e prossima avversaria (sabato alle 20.30 a Desio) della S.Bernardo-Cinelandia Cantù, è un ex.

Lì, ha giocato, sempre in A2, dal 2017 al 2021, in crescita costante in tutte le statistiche, fino al gravissimo infortunio che ne ha addirittura messo a rischio la carriera. Fu una diagnosi pesantissima, quella comunicata il 30 aprile del 2021: lesione totale del tendine rotuleo sinistro con associata lussazione rotulea. Solo ora, a Cantù, Curtis - 27 anni da compiere a gennaio - può dirsi del tutto recuperato. Per il lungo canturino, di nascita e crescita, Trapani è però soprattutto un bel ricordo: «Fui accolto benissimo, iniziai un percorso di crescita importante e là ho ancora tanti amici. È davvero un posto a cui sono affezionato. Poi, purtroppo, va messo nel bilancio anche quell’infortunio. Per il resto, è stata una grande esperienza».

Era - in quegli anni - una Trapani molto diversa. Era una squadra che lottava per salvarsi o per accedere ai playoff. Quest’anno, l’asticella si è alzata ai massimi livelli: «Già, ma non è più una novità, tantomeno una sorpresa. Le mosse estive della società sono state molto chiare. Al via, tutti sapevano che sarebbe stata una squadra che avrebbe lottato per la serie A. La sorpresa, semmai, è stata vedere come sia diventata in così poco tempo una grande squadra: le cosiddette “corazzate” non sempre partono forte, hanno bisogno di tempo per amalgamarsi. A loro va dato merito di aver bruciato le tappe».

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