Okeke se ne dica: «Pensavo di andar via adesso sono rinato»

Protagonisti «È stata sicuramente la mia migliore prestazione, coincisa con una bella vittoria. Grazie a De Raffaele»

Cantù

Leonardo Okeke? Presente. Ora anche il lungo italiano di Pallacanestro Cantù è ufficialmente sulla barca. Nuovamente coinvolto, da quando coach Walter De Raffaele è a Cantù, Okeke si sta ritagliando minuti di qualità. Contro Napoli, in 11 minuti ha risposto con 9 punti, frutto di un 3/4 da due e un altrettanto incoraggiante 3/4 ai liberi. Si aggiungano i tre rimbalzi, una stoppata e due palle recuperate che raccontano di una prestazione solida e senza tentennamenti.

«È stata sicuramente la mia migliore prestazione, coincisa con una bella vittoria. Il segreto? Molto semplice: è il frutto del lavoro di questi mesi con coach De Raffaele, che mi sta dando tanta fiducia. Lui mi chiede energia, difesa e rimbalzi, oltre a tanta concentrazione. Per ora sta andando tutto bene, ma bisogna continuare a lavorare forte».

Eppure, la stagione di Okeke non è stata tutta rose e fiori. A un certo punto, con coach Nicola Brienza, aveva del tutto smesso di giocare. C’erano anche voci di mercato che, però, non si sono mai concretizzate: «Io stesso non sapevo bene cosa stesse succedendo. Leggevo di squadre interessate, chiamavo l’agente, e mi diceva di stare tranquillo. Cantù non era in un bel momento, forse si stava cercando la soluzione migliore per tutti. Mi sono sempre allenato al massimo, ma sapevo che in campo non ero utilissimo».

Ma poi le cose sono cambiate. E Okeke non ha mai smesso di darci dentro: «Non bisogna mai fermarsi, io non ho praticamente fatto vacanza in estate per farmi trovare pronto per la serie A e per completare il mio recupero fisico dopo il grave infortunio. Com’è noto, mi ha dato una grossa mano “Sam” Bianchi, il preparatore fisico che non smetterò mai di ringraziare: mi ha rimesso in carreggiata al 100%. E poi c’è la fiducia che mi sta dando De Raffaele, una fiducia che penso di meritare».

Contro Napoli si è vista una Cantù finalmente solida, che ha sbandato ma non troppo, di fatto controllando sempre la partita: «Mi è piaciuta tanto la squadra, rispetto ad altre partite siamo stati sempre concentrati. Dopo un piccolo calo ci siamo ripresi subito, rimettendoci a fare le cose che proviamo tutti i giorni in allenamento. Ho visto grande unione e pochissime sbavature». E sottolinea il valore dei tre innesti: «Chiozza ha faticato un po’ ma ora, con compiti e gerarchie ben assegnati, è un giocatore importante che ci sta dando una grossa mano perché è un assistman con esperienze di alto livello. Green un campione: da piccolo lo guardavo in tv, per me è un grande onore giocare con lui: segna e fa segnare, è un giocatore intelligente, spesso decisivo. Fevrier mi ha sorpreso: si è inserito alla svelta: lotta, tira, è un bravissimo ragazzo, direi un’ottima aggiunta che può dare ancora tanto alla squadra».

Ora, a +6 da Treviso, la salvezza è un po’ più vicina: «Sono molto fiducioso, questo vantaggio ci fa stare un po’ più tranquilli, ma non è finita. Ci sono ancora partite difficili davanti, ma lo spirito è cambiato e ultimamente stiamo sempre dando il massimo. Non dobbiamo fermarci proprio ora: io sono un grande ottimista, se dovessimo riuscire a fare un piccolo filotto, non escludo una corsa al fotofinish per i playoff. Perché non sognare?».

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