Reggio Emilia se la prende con gli arbitri

Interviste Il coach Priftis: «Non posso non sottolineare che la partita è stata decisa da due fischi»

Como

Punta il dito sulle scelte arbitrali l’allenatore di Reggio Emilia Dimitris Priftis, e in particolare sul mancato fischio sullultimo tiro tentato da Caupain con la Una Hotels sotto di 1 a 3 secondi dalla fine. “Non posso non sottolineare che la partita è stata decisa da due fischi. Il primo, il fallo di Bryson Williams su Green che ha permesso a Cantù di andare avanti, è un fischio corretto, era fallo. Invece sull’azione successiva c’è stato un “non fallo” sul tentativo di Caupain e questo, per me, è un errore. E non è un errore da poco, visto che questo “non fallo” può essere decisivo non solo per una gara ma anche per altro, più importante” sostiene il tecnico. “E un fischio con un valore elevatissimo ed era chiaramente fallo. Sarò multato per quello che dico ma va ben così, non è neanche un dubbio, l’immagine è chiara ed era fallo”, continua Priftis. L’episodio è risultato decisivo perché Reggio ha bruciato 14 punti di vantaggio: “è una brutta sconfitta, nel terzo quarto non abbiamo fatto quello che dovevamo, abbiamo messo poca energia, non abbiamo reagito a dovere e abbiamo fatto acquisire confidenza al nostro avversario, a cui faccio i miei complementi”, è l’analisi del tecnico greco. “Non abbiamo avuto la concentrazione necessaria, quella che avremmo dovuto avere. Alcuni giocatori probabilmente hanno creduto che fosse una gara facile, quando, invece, 15 punti in una gara simile non sono niente. Non eravamo pronti e quando loro si sono rifatti sotto lo stress si è fatto sentire, ha preso il sopravvento e abbiamo fatto fatica” chiude Priftis.

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