Baturina: 6 tiri in porta, 6 gol. Ora chiamatelo Martinator

Numeri L’incredibile record del croato: se centra la porta, è sempre rete. In totale 15 conclusioni, il 40% a segno. Il miglior dato di tutta la serie A

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I portieri che ancora dovranno affrontare il Como sono avvisati: se Martin Baturina calcia in porta, c’è un’ottima possibilità che faccia gol. Per non dire la certezza. Già, perché finora è sempre andata così, nessuno ha ancora parato un suo tiro.

La moda delle statistiche applicate al calcio sta prendendo sempre più piede e ogni settimana, in questa stagione stupefacente del Como, emergono dettagli che sorprendono. Abbiamo raccontato su queste colonne, pochi giorni fa, della difesa del Como, la meno battuta in Italia e la seconda meno battuta nei cinque campionati principali europei.

Statistica da fantascienza

Ora ne è emersa un’altra legata alla rivelazione di questa seconda parte di stagione, Baturina. Ha segnato finora 6 gol, di cui 5 nel girone di ritorno, ma colpisce l’incredibile efficacia sotto porta. Perché ogni volta che il croato ha tirato nello specchio della porta, ha segnato. Una specie di sentenza, con questa percentuale del 100%, che racconta la sua freddezza, ma anche tutta la sua precisione nei momenti importanti della partita. E, anche considerando tutti i tiri tentati, è comunque il giocatore più efficiente della serie A, con il 40% di resa, con 6 gol su un totale di 15 conclusioni tentate.

Sono dati elaborati dal portale specializzato Kickest, da cui emerge un’altra considerazione: non si tratta di reti banali, non sono stati tutti gol semplici da realizzare, come conferma l’xG legato a queste conclusioni – vale a dire l’aspettativa di gol in tiri come i suoi – pari a 1.10. In poche parole, Baturina segna più di quanto dovrebbe o sarebbe lecito aspettarsi. E, a ulteriore conferma, c’è la “shotmap” dei suoi gol, segnati tutti dal limite o da fuori area. Niente tocchettini sotto porta, niente conclusioni facili facili. Sono numeri che impressionano e che mettono in evidenza anche il percorso del centrocampista croato, 23 anni, arrivato la scorsa estate dalla Dinamo Zagabria, con un investimento di circa 25 milioni più bonus. L’inizio non è stato semplice, le aspettative erano alte, il ruolo di vice-Paz l’ha un po’ bloccato e gli ha dato poche chance per mettersi in mostra. Ma tutto è cambiato quando Fabregas ha ritagliato per lui un ruolo sulla linea dei trequartisti a sinistra, ma con licenza di accentrarsi. È arrivato un gol nell’1-5 finale contro il Torino, ma la svolta vera c’è stata contro il Bologna in casa. Entrato nel finale, si è letteralmente inventato con un tiro a giro da sinistra sul palo più lontano il gol del pareggio nei minuti di recupero.

Esplosione nel ritorno

Da quel momento è iniziato un percorso di crescita: Baturina ha segnato 5 reti nelle ultime 10 partite, senza contare gli assist e l’importanza crescente nel gioco del Como.

Anche se con meno gol e con un ruolo diverso, si può fare un paragone con l’Assane Diao dello scorso anno che, con una media-gol eccezionale (8 reti in 15 presenze), trascinò il Como fino al decimo posto. Il giocatore in più di questo girone di ritorno è senza dubbio il croato.

Che, a questo punto, se Paz dovesse davvero tornare al Real Madrid la prossima estate, è pronto per raccoglierne l’eredità e diventare uno dei nuovi simboli del Como che si affaccerà – toccando ferro – anche su palcoscenici europei per la prima volta nella sua storia.

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