Como, l’Europa è più vicina. Ecco cosa manca per la certezza
La situazione La sconfitta dell’Atalanta di ieri ha scavato un solco tra il settimo e il sesto posto
Como
Che bomba. L’Atalanta cade a Cagliari, ed è una sconfitta che rischia di essere pesantissima nella corsa all’Europa. Pesantissima in negativo per i nerazzurri bergamaschi, ma in positivo per i colori comaschi. Ieri i tifosi azzurri hanno seguito con trepidazione la partita, chi in tv, chi alla radio, chi sui social, e alla fine è arrivato un “oooh” di speranza e di ottimismo. Che ci è sembrato un boato. L’Atalanta rimane a -7 dal Como, come era domenica sera, o se preferite (ragionando sulla giornata giocata) il Como, grazie al preziosissimo successo di Genova, ha guadagnato tre punti sull’Atalanta settima, al momento la prima squadra fuori dall’Europa.
Che colpo. E che partita, con il Cagliari avanti 2-0 nei primi 20’, e l’Atalanta capace di pareggiare al 45’, 2-2. Nella ripresa è arrivato presto il 3-2 e gli uomini di Palladino non sono stati più capaci di raddrizzarla. Una partita paradigmatica anche sul fatto che le partite di fine stagione sono condizionate da stato di forma, fisico e mentale, e da motivazioni e nervi. Ma notate bene: laddove la sberla della Lazio all’Atalanta in Coppa Italia è stato un colpo da cui i giocatori nerazzurri non si sono ripresi, la stessa delusione patita dal Como ha provocato effetto uguale e contrario. Ma non scontato. Anche il Como avrebbe potuto restare tramortito, invece ha reagito ed è andato a Genova a giocare la sua partita.
Cosa manca
Sette punti di vantaggio sono tanta roba. Vuol dire che agli azzurri basterebbero cinque punti in quattro partite (l’arrivo a pari punti favorirebbe il Como) per avere la certezza della qualificazione, traguardo non certo impossibile. Anzi. C’è emozione, perché il risultato di ieri sera ha veramente avvicinato la società azzurra alla prima esperienza europea della sua vita. Quale Europa? Beh, qui come sapete le variabili sono tante. La Champions è lontana tre punti, quelli della Juve quarta.
Pochi? Tanti? Il calendario dei bianconeri, dopo Verona e Lecce, propone Fiorentina e Torino che almeno dal punto di vista emotivo sono sempre gare impegnative. La lotta per arrivare in Europa League (quinto posto) è tutta con la Roma (le due squadre sono pari in classifica): il Como ha Napoli in casa, Verona fuori, Parma in casa e Cremonese fuori; la Roma ha Fiorentina in casa, Parma fuori, il derby alla penultima e Verona fuori. Infine, tornando alla sfida con l’Atalanta, i bergamaschi hanno Genoa in casa, Milan fuori, Bologna in casa e Fiorentina fuori. Post scriptum: per chi si fosse collegato su Bergamo tv ieri sera avrà visto un clima di rassegnazione misto polemica. Come dire che dopo nove anni lassù, anche una piazza provinciale come Bergamo fa fatica a riabituarsi a una stagione fuori dall’Europa seppure in un dignitoso settimo posto. Che potrebbe però tornare utile a qualificarsi se l’Inter vincesse la Coppa Italia.
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