Juventus-Como, quarta sfida in dieci giorni per i biancoblù

Il pareggio di Milano, che ha subito cancellato la caduta con la Fiorentina, ha restituito alcuni degli aspetti che di questa squadra piacciono di più. Il più importante, la capacità di non farsi influenzare e soffocare dal grande nome dell’avversario

Como

E’ un momento particolare. Questo Juventus-Como, in programma sabato alle ore 15, arriva in una fase della stagione in cui le tensioni cominciano ad alzarsi a livelli alti, fuori e dentro il campo. Il fascino che per il Como e per i suoi tifosi già di per sé può portare la sfida con i bianconeri è ammantato anche da tante polemiche, che solo in parte riguardano i biancoblù. Si può stare certi, ovvio, che su Cesc Fabregas sabato ci saranno riflettori e telecamere puntate dopo l’episodio dell’altra sera a Milano. Ma c’è anche tutta la componente di tensione bianconera, dopo i contestatissimi episodi di Juventus-Inter di domenica scorsa ma anche dopo la pesante sconfitta della squadra di Spalletti in Champions, contro il Galatasaray.

Insomma, è uno Juventus-Como che ha perso un po’ della poesia che comporta andare a sfidare i bianconeri in casa loro, e ha acquisito altri aspetti, altre chiavi di lettura. Contro un avversario per il quale sbagliare partita oggi sarebbe un altro gravissimo passo falso. Perciò ogni dettaglio, ogni respiro dell’arbitro, tutto sarà fortemente ingigantito e messo sotto osservazione.

Bianconeri 4 punti più su

In tutto ciò il Como sarà sì protagonista diretto ma anche in qualche modo l’attore più scanzonato della giornata. Il pareggio di Milano, che ha subito cancellato la caduta con la Fiorentina, ha restituito alcuni degli aspetti che di questa squadra piacciono di più. Il più importante, la capacità di non farsi influenzare e soffocare dal grande nome dell’avversario. Una dote già nota, ma che tre giorni fa ha portato a ottenere un risultato importante, dando anche una grande prova di adattabilità e duttilità, con un modulo di gioco inedito che ha fortemente infastidito il Milan.

Sappiamo già che sarà una partita difficile anche perché si tratta della quarta sfida in dieci giorni e per tutte le componenti ambientali che potrebbero incendiarla. E anche per il valore dell’avversari, questo non va certamente dimenticato. Ma sappiamo anche come il Como sappia essere sorprendente. L’importante è cancellare dalla mente il buon pareggio di San Siro, così come la vittoria dell’andata al Sinigaglia. Perché qui stiamo parlando di un’altra Juve.

Però, pur volendo fare gli scanzonati, un’occhiatina alla classifica vale la pena di darla. La Juve ha quattro punti più del Como. E’ dunque una squadra anche raggiungibile in classifica nelle giornate a venire, e non solo in teoria. I bianconeri sono alle soglie di una settimana veramente cruciale: oggi il Como, suo primo inseguitore, mercoledì il Galatasaray con un pesantissimo risultato da ribaltare, domenica prossima la Roma all’Olimpico, ovvero l’avversaria più diretta per il quarto posto. La squadra di Spalletti si gioca buona parte del suo futuro in queste prossime ore, a cominciare da oggi.

Ha tantissimo da perdere, così tanto quanto il Como ha invece solo da guadagnare dalla partita di oggi. Un po’ come mercoledì, quando il Milan ha mancato un passo importantissimo nella corsa allo scudetto.

La formazione

Che Como sarà quello di Torino? Viene da pensare che senza Paz, squalificato, Fabregas possa tornare a un impianto di gioco più abituale, posizionando Baturina al centro del trio collocato alle spalle della prima punta, probabilmente Douvikas.

Rientra dalla squalifica Morata, grande ex del giorno, ma è più facile che la maglia da titolare tocchi al greco. Stavolta a centrocampo dovrebbe toccare a Da Cunha dall’inizio, ma la scelta comincia a essere meno scontata ora che Sergi Roberto è tornato davvero in forma.

In quanto agli esterni, sia alti che bassi, le alternative sono tante: se Baturina venisse spostato al centro, potrebbe anche essere la volta di Rodriguez titolare sulla sinistra, dopo che il giovane spagnolo è entrato bene sia a Milano che anche contro la Fiorentina. Scopriremo tutto oggi, in un’altra giornata che tutto sarà fuorchè noiosa.

E che comunque, nonostante tutto, continua a conservare anche quell’aspetto poetico che tanto piace ai tifosi del Como: la gioia di andare a dare fastidio a una grande in casa sua. Cose che valgono più di qualsiasi polemica, e a volte anche più del risultato.

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