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Commenti Il tecnico canturino dopo la partita contro la Pallacanestro Trieste: «Fevrier? Lo ringrazio perché ha avuto un problema di stomaco»
Desio
Scava, lavora, taglia e cuci. E i risultati arrivano. Coach Walter De Raffaele sa bene che non c’è nulla di deciso in ottica salvezza. Ma la terza vittoria consecutiva in casa l’ha soddisfatto: «Ho visto progressi nella continuità in attacco e in difesa sui 40’. Credo di aver preso qualcosa da tutta la squadra e questa è una è una cosa importantissima».
Risultato e performance non lasciano spazio a dubbi: «Giocavamo contro una squadra di grande talento e abbiamo avuto un impatto energico, prendendo tanto dalla difesa, per poi aprirci in attacco. Alla fine, sembravano cose facili, ma in realtà non è stato così: c’è stata grande disponibilità da parte di tutti. Questo pubblico meraviglioso è stato uno spettacolo». Snocciola dati: «Al di là di De Nicolao e dei suoi 11 assist, i 28 di squadra dimostrano quanto abbiamo condiviso la palla e questo è un altro elemento molto importante». Tortona è stata superata: «Vero, ma dobbiamo anche capire quanto sia stata straordinaria la performance di Tortona, che ha tirato con il 65% da tre, con il 75% all’intervallo. Inoltre, abbiamo perso subito Chiozza. In settimana abbiamo resettato: si cerca di migliorare quando le cose non vanno bene, però si lasciano le scorie a casa perché non c’è tempo. Con Trieste ha inciso anche l’impatto di tutti, soprattutto di Ballo sui due lati».
Lanciato subito in quintetto il nuovo play Robinson è stato impiegato per 17’: «Sono soddisfatto perché non è sembrato essere qui da soli tre giorni. Abbiamo avuto quello che speravamo: leadership, presenza fisica anche difensiva e un controllo in attacco sul gioco, al di là di qualche cattiva comunicazione per mancanza di conoscenza reciproca. Però ha fatto una partita di sostanza, presentandosi con una grande motivazione, da vero veterano».
E via con qualche singolo. Fevrier? «Lo ringrazio perché ha avuto un problema di stomaco, ha vomitato dopo il primo cambio. È un giocatore di grande cuore e generosità: questo lo porta a sbagliare, ma anche a coprire tante altre situazioni». Okeke? «Ha preso un colpo alla caviglia, non mi pare grave. A Leo voglio bene: ha un problema nell’entrare con la giusta concentrazione e tensione agonistica. Magari gli diamo una seggiolata prima... Scherzi a parte, se è presente sa come conquistare il rispetto dei compagni e la confidenza in sé stesso». Ed esalta Green, altro protagonista: «Il talento ti viene donato, la il successo è un mestiere. Non si arriva alla sua età continuando a incidere come fa lui. Ha iniziando portando palla, ma è un finalizzatore: la squadra l’ha seguito e ha spaccato la partita».
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