Cantù per il colpaccio a Bologna. Virtus in crisi, occasione d’oro

Basket Serie A Trasferta difficile, ma la capolista arriva da 7 sconfitte tra campionato e Coppa. Per i brianzoli una vittoria lunedì sera significherebbe mettere quasi la firma sulla salvezza

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Bologna-Cantù, perché non pensare al primo grande colpo stagionale? È un mattoncino che manca alla stagione di Cantù che, da qualche mese – tra cambio di allenatore e nuovi arrivi – ha trovato la quadratura e si è incamminata verso la conquista della salvezza.

Qualche pianeta, in queste ultime settimane, si è riallineato. Innanzitutto, per la prima volta in questa stagione, Cantù ha inanellato due vittorie consecutive, contro Trieste e Sassari. È vero, si trattava di due partite in casa, ma il mini filotto non era mai capitato. Ed è arrivato alla prima occasione offerta dal calendario. Inoltre, ha portato la bilancia a pendere dalla parte delle vittorie nel personalissimo saldo di coach Walter De Raffaele: era in equilibrio dopo Trieste, ora dopo nove turni con il tecnico livornese in panchina il conto dice cinque vinte e quattro perse.

Fin qui niente punti con le big

Cosa mancherebbe? Il grande colpo, la sorpresa che non t’aspetti, il risultato a sorpresa. Cantù ha sfiorato in alcune occasioni lo scalpo a una “big”, ma ci è andata solo vicina. Si può dire che, per ora, le vittorie più prestigiose siano arrivate contro Trieste (sesta in classifica) e le due contro Reggio Emilia (risalita al settimo posto). Con le prime cinque, nulla da fare.

Ci è andata vicinissima con Milano, sia all’andata (89-94) e, ancora di più, in trasferta al ritorno poche settimane fa all’Allianz Cloud (88-86) con l’ultima palla in mano, quella del possibile pareggio o sorpasso.

Contro Venezia all’andata aveva tenuto testa quasi fino alla fine, con Tortona e Brescia in casa idem. Ma, alla fine, avevano sempre vinto le squadre più attrezzate. Poca storia invece nelle sfide in trasferta a Brescia e Tortona.

Momento no per le V nere

La sfida di lunedì contro la capolista Bologna potrebbe essere una chance importantissima anche per togliersi questa soddisfazione. Soddisfazione che resterebbe tale, se non fossero due punti potenzialmente decisivi per la salvezza. Cantù sotto sotto ci spera: sa che l’impresa è proibitiva, sa che Bologna è una grande squadra che può trovare risorse in ogni momento.

Ma va anche detto che è il peggior momento di sempre dell’era Zanetti, il patron re del caffè. La Virtus, con la sconfitta interna conto il Bayern Monaco, è arrivata a sette sconfitte consecutive tra campionato ed Eurolega.

Stasera alle 20.30 ha la possibilità di lasciarsi il periodaccio alle spalle contro il Baskonia di coach Paolo Galbiati. Ma, inutile nasconderlo, è una Virtus in crisi. Le “V nere” stanno pagando l’assenza di un play, considerati gli infortuni di Alessandro Pajola e Luca Vildoza – c’è il solo Daniel Hackett nel ruolo, oltre alla crisi d’identità del bomber per eccellenza, Carsen Edwards.

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