C’è un muro sul lago: la miglior difesa attende il miglior attacco

Al top Il Como subisce in media solo 0,7 gol a partita mentre l’Inter ne segna ben 2,29: che sfida domenica sera. Ma sarà anche confronto tra il capocannoniere del torneo Lautaro Martinez e il suo primo inseguitore: Douvikas

como

L’eccellenza della serie A scende in campo al Sinigaglia. L’attacco più forte del campionato, quello dell’Inter, sfida la difesa del Como, che è la meno battuta di tutte. Indubbiamente anche questo è uno dei temi della partita, anzi è il più centrale della sfida tra Fabregas e Chivu.

Se dovessimo rifarci a quello che è successo all’andata, non ci sarebbe partita. Ma questa sarà molto probabilmente una sfida diversa, ed è anche giusto ricordare quello che è accaduto nella semifinale di andata di Coppa Italia sul campo di Como: per quanto l’Inter abbia giocato quella sera con molte seconde linee, sempre della squadra migliore d’Italia stiamo parlando, che non riuscì a impensierire minimanente Butez. In quella partita, insomma, la sfida la vinse la difesa del Como.

Sono settantuno i gol segnati dall’Inter in trentuno giornate, una media di 2,29 a partita, e sono ventidue le reti subìte dal Como, 0,7 a gara. Sono quindici, quasi la metà, le partite in cui la rete comasca è rimasta inviolata, la probabilità che l’Inter possa segnare però è altissima: basti pensare che solo due volte in trentuno giornate di campionato i nerazzurri non hanno fatto gol, ed è accaduto nei due derby contro il Milan, persi entrambi per 1-0. Ma contro tutte le altre la squadra di Chivu almeno un gol lo ha fatto. Diciamo che il Como può sperare di aver esaurito la sua dose all’andata...

Numeri impressionanti

Di fronte, peraltro, ci sono anche il terzo attacco della serie A, quello del Como con i suoi 53 gol, e la terza difesa meno battuta, quella nerazzurra, che ha preso 26 gol. E’ una sfida ad altissimi livelli anche invertendo i reparti, insomma.

E poi, è giusto anche ricordare che in campo ci sono il primo e il secondo marcatore della serie A, altra sfida incrociata che domenica potrebbe vivere una tappa importante: Lautaro guida dall’alto dei suoi sedici gol, ma Douvikas è l’unico che lo sta tallonando al secondo posto con le sue undici reti. Discorso che si estende anche alle due coppie più prolifiche del camponato, con Lautaro e Chalanoglu a quota venticinque e Douvikas-Paz a ventuno. Sui loro gol, prima che su tutto il resto, si basa l’esito della partita di domenica sera.

Ci sono altri numeri assolutamente confrontabili tra il Como e la capolista. Entrambe sono le squadre ad aver perso di meno dopo il Milan: i rossoneri hanno quattro sconfitte, il Como e l’Inter cinque. Ed entrambe hanno perso due volte in casa e tre in trasferta, per quanto una delle trasferte dei nerazzurri sia stato il derby. Dunque i nerazzurri a Milano hanno perso più di quanto il Como abbia fatto al Sinigaglia.

Prima e terza nel girone di ritorno

Che la sfida sia difficilissima è ovvio, ma i numeri dicono che non è certamente impossibile. Quando il Como andò a giocare a Milano a dicembre era sesto in classifica, e aveva sei punti in meno dell’Inter, che era terza.

Non tantissimo distacco neppure allora, ma se guardiamo la classifica del girone di ritorno, dal giro di boa in poi tra i nerazzurri e i biancoblù ci sono solo due punti di differenza, l’Inter è prima e il Como è terzo. In termini di gol fatti e presi, di risultati ottenuti, e di sicuro non è da meno in qualità delle prestazioni. Como-Inter, dunque, non sarà solo la pur affascinante sfida tra Butez e Lautaro. In campo c’è davvero tantissimo di più.

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