Chiozza stop, c’è Robinson a gettone

Basket Serie A Il play di Cantù starà fermo almeno tre settimane, occhi sul 37enne che ha appena lasciato Rimini. Ieri le visite mediche, oggi o domani l’annuncio ufficiale. Uomo d’esperienza, darà minuti di respiro a De Nicolao

cantù

La S.Bernardo pensa a un play a gettone per sostituire Chris Chiozza, alle prese con un infortunio muscolare che l’ha fermato dopo pochi minuti, durante la sfida di Cantù a Tortona.

Lunedì sono stati fatti i primi accertamenti per valutare l’entità del problema all’adduttore, che hanno evidenziato la presenza di un versamento. L’entità e i tempi di recupero saranno più chiari dopo gli ulteriori accertamenti, ma lo stop del giocatore non dovrebbe essere inferiore alle tre settimane.

Rescisso il contratto

Il primo nome su cui si è catapultata Cantù è quello di Gerald Robinson, espertissimo play – 37 anni – fuori dai giochi da qualche settimana a Rimini, in A2. Era tornato a disposizione dopo un infortunio a metà febbraio, ma da quel momento la società romagnola ha fatto altre scelte, avendo coach Sandro Dell’Agnello trovato nuovi equilibri e gerarchie.

Ma c’è di più. Il giocatore è già entrato in contatto con l’entourage canturino, che lo sta marcando strettissimo. Tant’è che il giocatore ha già effettuato delle visite mediche “ad hoc” per verificarne lo stato di salute. Del resto, è un atleta reduce da un infortunio e non più giovanissimo. Ma è la prima scelta e, da quanto trapela, il giocatore sarà annunciato già oggi, dopo la valutazione delle condizioni e dei tempi di recupero di Chiozza. Nel frattempo, proprio ieri mattina, il giocatore ha rescisso il contratto con Rimini, il che depone a favore di un suo passaggio immediato in Brianza.

Cantù, fin da lunedì, si è immediatamente messa in moto per andare a caccia di un playmaker che possa tamponare l’assenza dello statunitense, per affiancare - garantendo una buona resa - primo tra tutti Andrea De Nicolao, naturale alternativa a Chiozza. Ma anche gli altri due giocatori in grado, con un minutaggio limitato, di portare palla. Vale a dire il capitano Riccardo Moraschini ed Erick Green, a cui coach Walter De Raffaele affida in caso di bisogno le chiavi della regia.

Lo stato di emergenza è evidente, con due partite fondamentali in arrivo, ossia i due impegni consecutivi in casa contro Trieste di domenica e contro Sassari del sabato di Pasqua. Serve un regista, non si scappa, confidando sul ritorno di Chiozza per la trasferta del 13 aprile a Bologna. Ovviamente, i tempi e la situazione generale non aiutano.

Serve un giocatore “vistato”

Robinson o non Robinson, le strade di Cantù per sopperire all’assenza di Chiozza sono obbligate: la società non passerà al 6+6 per ovvi motivi – significherebbe pagare una luxury tax da 40 mila euro – e, non avendo a disposizione altri visti, deve per forza puntare su un giocatore già vistato in Italia. Oppure dirigersi sul mercato europeo.

Robinson è chiaramente una scelta-tampone, un buon compromesso tra usato sicuro e costo dell’operazione. Non arriverà tirato a lucido, ma si tratta di un giocatore che “conosce la materia”. È un veterano dei campionati italiani di serie A e A2 e ha la prospettiva di mettersi in luce per, eventualmente, far rimettere in circolo il suo nome per il prossimo campionato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA