Como bello e buono: solo 18 ammonizioni nelle ultime 11 partite
Il dato Prima parte di stagione con ben 42 gialli e 2 espulsioni. Poi un cambiamento netto, segno di maturità. Quattro gare recenti senza cartellini. Ramon, Smolcic e Perrone a quota 7: tutti nel girone d’andata, tranne uno
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E’ un Como sempre meno indisciplinato. Nella crescita della squadra di Cesc Fabregas c’è anche un evidente calo di cartellini, di ammonizioni e di espulsioni. Dato che da solo non fa classifica, ma sicuramente è un sintomo anche di una maggiore maturità e di una crescente sicurezza nella gestione delle partite.
A livello generale il Como è ancora una delle squadre più “cattive” di tutta la serie – è sesta per ammonizioni, terza per espulsioni -, ma nel computo pesa soprattutto il bilancio del girone di andata, in cui effettivamente i biancoblù erano ai primissimi posti in quanto a cartellini.
Un trend che è decisamente cambiato, soprattutto negli ultimi due mesi. Alla fine del girone di andata le ammonizioni erano quarantadue, una media superiore ai due cartellini a partita, a cui andavano aggiunte due espulsioni dirette, quelle di Ramon e di Rodriguez alla terza e quinta giornata. Un bilancio alto specie per i cartellini gialli, ci sono squadre che ancora oggi, con undici giornate già giocate in più, non l’hanno ancora raggiunto.
Ebbene, la media del Como è decisamente scesa nel girone di ritorno: diciotto sinora le ammonizioni in undici giornate, dopo le prime undici giornate dell’andata erano già ventisei, a cui si aggiungevano due rossi diretti. Nel ritorno c’è stata sinora un’espulsione soltanto, quella di Morata per doppio giallo contro la Fiorentina.
Inversione di rotta
Ma non solo, se nella prima parte della stagione non c’è stata una sola gara senza almeno un cartellino, in questa seconda parte sono state già quattro le gare in cui nemmeno uno dei giocatori comaschi è stato sanzionato, tre delle quali nelle ultime cinque gare: è successo nella partita con il Torino, facile goleada in casa, ma anche nella vittoria esterna con la Juventus, e poi contro Lecce e Pisa. E sempre in quest’ultimo periodo i giocatori ammoniti sono stati soltanto tre, Ramon a Cagliari e Carlos e Caqueret con la Roma.
Eppure i risultati sono arrivati, anzi ne sono arrivati anche di più. Miglioramento di squadra ma anche individuale, talmente evidente da non poter essere un caso: i tre giocatori del Como con più cartellini gialli, sette, sono Ramon, che ha preso anche un rosso, Smolcic e Perrone. E tutti e tre ne hanno collezionati sei a testa nel girone di andata e uno solo nelle undici gare del girone di ritorno. Discorso che vale anche per Diego Carlos, cinque gialli all’andata e uno solo sinora nel ritorno.
I singoli giocatori
Curiosità anche sui giocatori a quota zero, facile pensare a chi ha giocato poco come Diao oppure Goldaniga e Kuhn. Ma una nota di merito va anche a Baturina e ancora di più a Douvikas, vice capocannoniere della serie A e ancora a zero in quanto ad ammonizioni.
Insomma, un bel percorso di crescita anche in questo senso. Perché pur non essendoci una correlazione direttissima tra cartellini e classifica, in testa alla graduatoria dei meno sanzionati ci sono comunque Juventus, Napoli, Atalanta e Milan con trentatre, trentanove, quaranta e quarantasei cartellini gialli. L’Inter ne ha cinquantuno, ma è l’unica squadra del campionato a non aver avuto mai neppure un giocatore espulso.
Il Como ha collezionato sessanta cartellini gialli, di più ne hanno solo Cagliari, Verona, Cremonese, Fiorentina e Sassuolo. La squadra con il maggior numero di espulsioni è stata la Lazio, sette, seguita dal Bologna con cinque e dal Parma con quattro. A quota tre insieme al Como ci sono Pisa, Verona e Sassuolo, non proprio squadre di vertice. Ma i numeri del Como stanno visibilmente cambiando.
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