De Raffaele esulta: «Questa è benzina
per le prossime gare»
Basket Le parole del coach: «Stiamo crescendo e il gruppo è sano. Il pubblico? Meraviglioso»
Cantù
Una corsa sotto la curva a partita non ancora finita. Meriti sottolineati più volte. Coach Walter De Raffaele fa già la conta, con due vittorie in quattro partite per la sua Cantù. «È stata una bella vittoria – ha detto il tecnico -, una partita giocata per 38 minuti a grande intensità. Direi una vittoria meritata, strutturata con tante cose buone: la squadra sta crescendo, prendendo tutto da tutti. Con dei limiti ma anche con grande disponibilità da parte di tutti».
Il mini bilancio è già positivo: «Due vittorie in quattro partite e una persa per un possesso. Questo è un percorso che ci dà benzina per le prossime nove “pallottole” da spendere e per la pausa che deve farci fare un passo in avanti. Si sono viste anche tante cose buone a livello di partecipazione: 26 assist non sono pochi». Cosa sta cambiando nella squadra? «La verità è che stiamo cercando di analizzare tutto con il lavoro, con i video. È un lavoro totale, la differenza poi la fanno sempre i giocatori, con il loro desiderio di vincere. Spesso ci si abitua anche a perdere. Ecco, bisogna cambiare idea, pensare di andare a vincere: questo passa attraverso vittorie che confermano o sconfitte coscienti. Ma questo è un gruppo sano: ci siamo trovati. E grazie al nostro pubblico, meraviglioso». Oltre a un attacco “spiritato”, la difesa contro Trento ha fatto finalmente la differenza: «Dispiace chiudere a 91 punti subiti, eravamo messi molto meglio e sarebbe stata una chiusura giusta. È uno step mentale. È vero, era decisa, ma è l’atteggiamento mentale che dobbiamo cambiare. Difensivamente è stato fatto un gran lavoro: i limiti ci sono, ma li copriamo con una difesa di sistema. La mia corsa sotto la curva? Fa parte di me, sono sanguigno e ho un rapporto con il pubblico e con la squadra che mi carica».
Altre due considerazioni positive: «Ho visto consapevolezza, sapere cosa fare quando le cose non vanno bene non passa da un solo portatore di palla, ma da una percezione di squadra. Chiozza? Bene, infatti ha giocato 26 minuti con 13 assist. È un passo in avanti verso il suo recupero, ha giocato una partita strutturata e lucida. Ha performato, è stato bravo a far girare la squadra: credo possa fare di più come leadership e intraprendenza, ma ha dato un bel segnale».
Agitato nel corso della partita, il tecnico di Trento Max Cancellieri dopo la partita rende grandi meriti a Cantù: «Complimenti per come ha giocato e per come erano tutti pronti, come confermano tutte le percentuali. Noi non stavamo benissimo, ciò non toglie quanto di buono fatto in precedenza». La stanchezza per il doppio impegno campionato-EuroCup ha avuto un peso: «Abbiamo pagato un dazio, non dico che è fisiologico, ma quasi».
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