È un derby: la partitissima di Appiano

L’attesa del big match Una giornata nel paese dove si allenano i nerazzurri e dove il tifo azzurro cresce. Storia di una rivalità fatta di intrecci, curiosità, Zanetti di casa sul Lario, Paz che abita di fronte alla Pinetina

como

Como-Inter è un derby. L’unica differenza tra il presente e il passato, sono le dimensioni degli azzurri. Prima era un derby tra una grande e una piccola. Adesso si guardano negli occhi alla stessa altezza. Sì, va beh, ci sono ancora un paio di centimetri di differenza. Ma si possono incrociare i guantoni con la speranza di uscirne vincitori.

Dicevamo: Como-Inter è un derby. Lo è nella rivalità tra i tifosi, oggi forse la più accesa per quel che riguarda il fronte azzurro. Motivo già spiegato mille volte: negli Anni Ottanta la curva del Como era gemellata con il Milan, quella dell’Inter con il Varese. Derby copia e incolla. Le pieghe curvaiole nascono da lì e da lì non ci si sposta. Ma c’è dell’altro, che sicuramente non influisce sui sentimenti degli ultrà, ma che contribuisce a fare di questa partita una sfida speciale, curiosa, atipica.

Motivi

La madre di tutti i motivi è che l’Inter si allena dal 1962 in una struttura immersa nel parco de La Pinetina, ad Appiano Gentile. Destini incrociati rispetto al tifo: l’Inter si allena in provincia di Como, il Milan in provincia di Varese (Milanello). Il centro sportivo fu costruito da Angelo Moratti e voluto dall’allenatore Helenio Herrera. Sarà anche semplice e inutile calcolo chilometrico, ma per l’Inter è più vicina la trasferta al Sinigaglia che quella a San Siro.

Però La Pinetina è un enclave. Inutile immaginarla come una realtà presente e viva nel substrato sociale. E’ laggiù, territorialmente asessuata, come Coverciano a Firenze, nella landa dei prati. Fuori dai cancelli una trentina di tifosi. «Una volta erano molto di più - racconta il venditore ambulante che da 18 anni staziona lì con il suo furgone e le maglie autografate in vendita -, ma adesso sembra che facciano apposta a far disamorare la gente. I giocatori non si fermano più a firmare autografi, o lo fanno raramente». Infatti sfrecciano via con i potenti macchinoni, lasciando a bocca asciutta famiglie con bambini venute dalla Germania o dalla Svizzera. Provocando malumore: si passa dagli osanna a «vergogna». In giro c’è il “sindaco”. Si chiama Erminio, ed è una presenza fissa dagli Anni Sessanta. Lo conoscono tutti. La leggenda dice: «il suo autista è Lautaro». «Sì - dice lui ridendo -, perché una volta mi ha dato un passaggio e tutti mi hanno visto passare accanto a lui in macchina». Si rimpiangono i tempi in cui potevi entrare a vedere l’allenamento a bordo campo. Adesso è tutto blindato. E comunque per mettere le cose in chiaro c’è chi ha vergato un «Solo Como 1907» sul muro di cinta che costeggia la strada vicino al centro sportivo. Il derby è derby.

Azzurri

Poco distante c’è la stazione Eni di benzina, che invece rappresenta l’avanposto della tifoseria azzurra sul territorio. Pieno di adesivi della curva, frequentato da tifosissimi lariani che si fermano a bere il caffè. Il gestore dice: «Per fortuna stanno crescendo tanto i tifosi del Como. Una volta c’era lo striscione Appiano allo stadio, in B negli Anni Duemila, ma poi i fallimenti hanno disperso tutto. Ma adesso si sta ricreando una buona base». Ma il derby Como-Inter passa anche da altri percorsi. Molti giocatori dell’Inter per decenni, sfruttando la vicinanza di Appiano, hanno abitato da queste parti, da Matthaeus a Brehme, da Ruben Sosa a Klinsmann, da Toldo a Recoba, da Schillaci a Winter a Ince e, per quanto riguarda gli allenatori, da Mourinho a Cuper.

E adesso c’è il vicepresidente dell’Inter Zanetti che abita a Moltrasio (da sempre, da quando arrivò da calciatore negli Anni Novanta) e dall’altra parte c’è Nico Paz che abita ad Appiano Gentile, molto vicino alla Pinetina. E va a fare benzina al distributore azzurro. Anzi, pare che il famoso ritardo alla riunione tecnica che provocò la sua esclusione con il Lecce, fosse colpa di qualche autografo di troppo fatto in quella stazione di benzina. Vuoi vedere che erano tifosi dell’Inter?

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