Fabregas: «Il Genoa mi ricorda il Como. C’è tensione, ma vedo facce giuste»

Conferenza Cesc nel pre partita: «De Rossi è un top. Non ci saranno Vojvoda e Sergi Roberto»

Como

Cesc Fabregas riparte dal campo. Durante la conferenza stampa di oggi, il tecnico del Como è stato chiaro: «La squadra sta bene, è coraggiosa e vuole sempre di più». La partita di Coppa Italia persa contro l’Inter sembra ormai un lontano ricordo e l’obiettivo di vincere a Genova si fa più concreto.

Genoa: De rossi, attaccanti e aggressività

Il Genoa si prepara ad accogliere squadra e pubblico comasco a Marassi in un caldo match di fine aprile. Il Como si presenta, però, senza Vojvoda e Sergi Roberto: «Sergi Roberto si è fatto male al polpaccio nel primo tempo contro l’Inter, spero di riaverlo con il Napoli». Anche il giocatore kosovaro sarà indisponibile per qualche settimana: «Vojvoda ha un fastidio muscolare. Aveva già problemi durante la partita con il Sassuolo, ma non avevo cambi ed ha dovuto finire la partita».

Cesc è fiducioso: «È una partita importantissima contro una grande squadra da top 10 e con giocatori di qualità, mi aspetto un Genoa aggressivo e pressante». Poi continua: «Il Genoa si trova nello stesso momento in cui ci trovavamo noi lo scorso anno: testa libera e matematicamente salvi». Un parallelismo curioso quello tra le due squadre, anche se il lavoro che Cesc sta svolgendo con il Como di quest anno ha altri obiettivi: «I ragazzi sono giovani e si trovano in momenti diversi delle loro carriere. Ormai un allenatore deve saper fare anche lo psicologo e l’avvocato, deve essere in grado di gestire tutto» .

Visibilmente orgoglioso di poter parlare del suo collega Daniele De Rossi, risponde in maniera chiara e diretta: «Mi piace molto come Daniele fa giocare la squadra. Lo ammiravo prima come giocatore, poi come allenatore di Spal e Roma e adesso anche come allenatore del Genoa. Farà una grande carriera» . I riconoscimenti arrivano anche per i giocatori del Genoa: «Statistiche? Non mi sorprendono. Amorim mi sembra fantastico, Baldanzi è spesso titolare e gli attaccanti sono fortissimi, così come la panchina».

Mister e squadra dopo l’Inter: «La Coppa Italia non è il punto d’arrivo, ma d’inizio»

Un tasto dolente che non poteva non essere toccato, quello della semifinale di Coppa Italia. Il mister era visibilmente tranquillo, per niente nervoso di dover ripercorrere con la mente i ricordi di quella sera: «È la sera dove ho dormito meglio - sorride -. Ho dormito tranquillo perchè la prestazione c’era, chi capisce di calcio lo ha visto. I ragazzi mi hanno dato tutto e dimostrato che la fiducia che ho in loro è sempre ripagata». Non manca il focus sulle ultime partite di campionato: «La cosa più importante sono le ultime cinque partite, valgono come delle finali, proprio come un anno fa».

L’idea che i supplementari potessero aver influenzato i cambi di Fabregas non è del tutto errata, ma lui, con la sua solita schiettezza, smentisce: «No, volevo vincere entro i 90 minuti. L’idea di mettere Diao era giusta, poteva far male all’Inter e infatti ha avuto anche una palla gol. Voglio valorizzare questi ragazzi e vincere con loro, abbiamo dato il massimo ed era ciò che chiedevo». E conclude: «Ringrazio i ragazzi per tutto quello che hanno fatto fino ad’ora, adesso non molliamo».

Situazione Genoa: De Rossi ritrova Ellerston, Frendrup e Malinovskyi

L’area degli squalificati si svuota, dando a Daniele De Rossi la possibilità di recuperare Frendrup e Malinovskyi a centrocampo, garantendo dinamismo e qualità balistica. Insieme a loro rientra Ellerston che offre nuove soluzioni tattiche, permettendo al tecnico di ridisegnare la formazione inserendo maggiore equilibrio in campo.

Si fanno avanti anche i tifosi rossoblu, i quali hanno lanciato un appello a tutte le persone di fede genoana che domenica saranno presenti allo stadio: «In occasione di Genoa-Como, invitiamo tutto il popolo Genoano ad indossare la maglia rossoblù per colorare ogni settore del Ferraris, un colpo d’occhio unico come solo i Genoani sanno fare».

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