( foto butti)
Basket Serie A La società pronta dare un’accelerata e cominciare a gettare le basi per il prossimo campionato. Presto nuovo incontro con De Raffaele. Testa a testa Alberani e Giofrè per il gm, Santoro è destinato a restare
Cantù
Tanto tuonò che non piovve. Ci si aspettava qualcosa di concreto dalla Pallacanestro Cantù, che al contrario non è riuscita ad approfittare della settimana di vantaggio rispetto a tutte le altre di serie A, ieri impegnate nell’ultima giornata.
Di certo, però, si sta tessendo la tela. Non senza difficoltà. Dal consiglio di lunedì scorso sono uscite le linee guida: ripartire da Walter De Raffaele in panchina e provare a sondare per una nuova governance alla direzione tecnica. E così si sta facendo.
Il coach, dal canto suo, ne ha approfittato per rientrare a casa, ma sarà comunque in Brianza domani, per l’omaggio al grande amico e maestro Carlo Recalcati (al Fumagalli Vighizzolo alle 20 ci sarà la prima di “Per tutti Charly”, il film sulla vita del pluriscudettato tecnico ormai canturino di adozione.
Giorno stesso o giorno dopo ci sarà la possibilità di parlare con De Raffaele, che comunque si è già confrontato con i vertici del club. L’idea di partenza è quella di riconfermare il budget della passata stagione, sperando di dare prima possibile la notizia di un ritocco all’insù. Ovvio, dunque, aspettarsi lo stesso livello di ambizione - una salvezza magari meno tribolata - e il sì del livornese, che ha un’uscita entro il 15 giugno e potrebbe aver mercato, da oggi campionato finito probabilmente ancora di più.
Contemporaneamente ci si muove sul fronte del nuovo general manager (dalla società, malgrado alcuni approcci tardo invernali/inizio primaverili, in maniera ferma fanno sapere che nessuno è a caccia di un - o anche - un direttore sportivo). Ciò significa una rimodulazione del ruolo di Sandro Santoro, che è davanti a un bivio: far dell’altro all’interno del club (ruolo organizzativo) o lasciare. I rumors delle ultime ore raccontano la concreta possibilità che il pugliese possa continuare nella sua avventura biancoblù.
Ma chi arriverà al suo posto? Salvo cataclismi, è un testa a testa: Nicola Alberani da Strasburgo (luogo di provenienza sportiva e non di nascita) e Simone Giofré da Milano (luogo di residenza, malgrado la sua canturinità fino al midollo). Entrambi avrebbero nel dna quell’abitudine a lavorare - e guardare - con l’estero (meglio con una visione parecchio Usa centrica) che va cercando in questo momento il club. Sempre più calato, soprattutto per via della nuova arena, in una parte tanto American Style.
Per concretizzare, bisogna fare in fretta. A giorni sarà siglato l’accordo gestione dell’arena stessa con Legends Global e ci si vorrebbe presentare, oltre che con l’abito bello, con un alone molto meno provinciale anche per le cose di “pane e basket”. Che rimangono comunque il core business di una leggenda chiamata Pallacanestro Cantù. E che è arrivata ai 90 anni.
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