La lezione di Ballo: «Un passo in avanti
come dice il coach»

Intervista Oumar Ballo, centro della Pallacanestro Cantù, è alto 2,13 mt: «De Raffaele mi ha dato un ruolo importante, ora spetta a me rispondere»

Con quel fisico lì... L’hanno pensato tutti i tifosi canturini la scorsa estate, quando sono state diffuse le prime fotografie e i video di Oumar Ballo, “centrone” maliano di 22 anni, di 213 centimetri per 118 chili. L’hanno scovato alla Summer League di Las Vegas il general manager Sandro Santoro e l’ex coach Nicola Brienza, impressionati da questa montagna umana.

Arrivato a Cantù un po’ in ritardo per via degli Afrobasket, dove ha vinto la medaglia d’argento con la Nazionale del Mali – quella Nazionale a cui è legato, avendo vinto con l’Under 18 i campionati africani nel 2018 e un argento ai mondiali Under 19 nel 2019 -, l’hanno preso tutti in simpatia. Scovandola su Youtube, ha scoperto che la canzone “Ballo ballo” di Raffaella Carrà, un successo planetario. E l’ha adottata, presentandosi con quel motivetto in sottofondo in piazza Garibaldi a Cantù a settembre.

Ma, oltre alla simpatia immediata che ispira, ora Ballo sta ritagliandosi un posto importante nel quintetto canturino. Così come nella considerazione degli addetti ai lavori. Crescono le sue percentuali, cresce l’apporto che dà a rimbalzo. E, ora che sembra servito meglio rispetto alle prime partite, va anche spesso in doppia cifra: quest’anno è già capitato otto volte (high contro Bologna, quando realizzò 23 punti), l’ultima contro Venezia con 15 punti, con due doppie-doppie. I liberi sono il tallone d’Achille (52,9%) ma Ballo da alcune settimane sta migliorando anche in questa statistica.

Oumar, la squadra è penultima, quali sono i problemi principali e cosa si deve migliorare?

Il nostro problema principale è che dobbiamo riuscire a essere più incisivi nei finali di partita. Nell’ultimo quarto ogni possesso è decisivo, quello che ci sta mancando in diverse partite sono questi dettagli: eseguire le giocate giuste al momento giusto.

Come procede la conoscenza con il nuovo tecnico De Raffaele?

Devo dire che abbiamo instaurato un buonissimo rapporto. Ha portato buonumore, ma è anche un coach molto capace, che sa fare molto bene il suo lavoro. Allenamento dopo allenamento stiamo capendo sempre di più il suo stile di gioco e quello che si aspetta da ognuno di noi. Sono convinto che nelle prossime settimane ognuno di noi giocatori continuerà a migliorare.

Cosa è cambiato con il nuovo allenatore?

Il tecnico ha fatto sentire fin da subito fiducia in ognuno di noi. Ci ha dato molte libertà, ma mettendo in chiaro anche le responsabilità di ognuno negli equilibri di squadra. Io mi trovo bene con il suo stile di gioco, perché segue molto l’andamento della partita e i momenti della partita.

Sei soddisfatto della tua prima stagione in Europa?

Il mio anno sta andando sicuramente bene, personalmente sono contento ma anche molto ambizioso. Per questo motivo non posso dire di essere pienamente soddisfatto, vorrei portare la squadra ad avere dei risultati migliori, perché per me la soddisfazione non è nei numeri personali, ma in quelli di squadra.

Ti aspettavi questo livello in campionato?

Sapevo bene che il campionato italiano era difficile, tra i più competitivi in Europa. Da rookie c’è voluto un po’ di tempo per adattarmi allo stile di gioco europeo e italiano, ma ormai mi sento sempre più sicuro e a mio agio sul campo.

Migliorano le tue statistiche, senti di essere in crescita?

Rispetto all’inizio della stagione ho fatto molti progressi, ma c’è ancora tanto lavoro da fare. Come squadra dobbiamo però continuare a crescere perché c’è molto da fare per migliorare la nostra classifica. Io per primo sono consapevole di dover fare un altro step in avanti, anche perché il coach è stato chiaro: se lo aspetta, mi ha dato un ruolo importante e ora spetta a me dimostrarlo.

Che partita aspettarsi contro Cremona, che avete già battuto all’andata?

Loro sono una squadra forte, che sta facendo una grande stagione. Li abbiamo battuti all’andata, ma non significa nulla. È una squadra a cui piace giocare molto sui cambi a livello difensivo, quindi sarà una partita complicata e sfidante anche per me.

© RIPRODUZIONE RISERVATA