L’Inter club di Appiano scelto dalla società per raccontare in tutto il mondo la passione nerazzurra
L’Inter pubblicato sui suoi canali social, seguiti da decine di milioni di persone, il video-racconto “Inter club - An international story” realizzato tra la sala dei trofei e la terrazza della sede milanese con protagonista Elvis Di Turi, vicepresidente del club geograficamente “più vicino” alla squadra
Appiano Gentile
Una storia fatta di passione, amicizia e famiglia, rigorosamente nerazzurra, in cui i campioni e i ricordi del passato si mescolano con quelli del presente. Una storia in cui le foto in bianco e nero sono diventate istantanee di cene, feste, incontri con i giocatori, post sui social, ma sempre con lo stesso spirito. È quella dell’Inter club Appiano Gentile, scelta dall’Inter per raccontare a tutto il mondo (con traduzione in inglese) cosa sono i club nerazzurri. La società ha infatti pubblicato sui suoi canali social, seguiti da decine di milioni di persone, il video-racconto “Inter club - An international story” (in partnership con Coca Cola) realizzato tra la sala dei trofei e la terrazza della sede milanese con protagonista Elvis Di Turi, vice presidente del club geograficamente “più vicino” alla squadra.
«L’Inter per me è passione, da vivere tutti i giorni - esordisce Di Turi -. Il club, uno dei primi, venne fondato nel 1962 ai tempi di Helenio Herrera, quando la Pinetina è diventata la casa dell’Inter per gli allenamenti e lo è tuttora. I colori nerazzurri sono diventati parte del paese che oggi conta circa 7mila abitanti. Nel 1977 la rifondazione ufficiale dedicata a Sandro Mazzola, che fu presente all’inaugurazione, tagliò il nastro e da lì iniziò tutto. Mio padre Michele, attuale presidente, mi ha tramandato l’interismo. Sono cresciuto a poche centinaia di metri dal centro sportivo e da bambino andavo in bici o a piedi a vedere i “miei” campioni».
Nell’intervista che dura circa 9 minuti, è un susseguirsi di racconti, ricordi, immagini, video di gol, trasferte, striscioni e bandiere. «Il primo ricordo per me a San Siro - prosegue Elvis Di Turi - è Inter-Como dell’89. Finì 4 a 0 per l’Inter con gol di Berti, doppietta di Matthäus e Alessandro Bianchi. E ancora l’Inter dei tedeschi, quella degli anni ’90, di Trapattoni e dei record. Il gol di Brehme contro il Lecce, gli scambi delle sciarpe con i tifosi avversari». Nel racconto c’è tanto spazio per Appiano: «Le prime mangiate con Ruben Sosa ospite che mi ribattezzò “spazzoletta” perché avevo i capelli a spazzola, ma anche con Tramezzani e Paganini e la colazione al bar in piazza con Trapattoni, Berti e Mandorlini». Fino a quelle, più recenti, con lo “zio” Beppe Bergomi. Il club, che ha avuto Angelo Rusconi come primo presidente, oggi vede in prima linea Michele Di Turi con i figli Elvis e Lisa e, con i suoi circa 500 soci, è il più numeroso della provincia di Como.
Tante le iniziative mostrate tra cui la tradizionale grigliata nerazzurra di giugno a due passi dalla Pinetina, come quella degli argentini con capitan Lautaro tra arrosticini e asado. Una storia che passa dalla trasferta a Parigi del 1998 per la Coppa Uefa a quelle di ogni due settimane a San Siro con lo striscione sugli spalti che Elvis ha portato come alfiere per oltre un decennio. Una storia fatta anche di delusioni (dallo storico 5 maggio a Monaco), ma che prima di tutto è una storia di passione e di famiglia. Nerazzurra.
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