Pallavolo / Olgiate e Bassa Comasca
Venerdì 13 Febbraio 2026
Anna Danesi, festa olimpica a Casnate
Il Palafrancescucci ieri sera si è trasformato in una grande festa dello sport: quasi novecento giovani pallavoliste, oltre a qualche centinaio tra genitori, tecnici e accompagnatori, hanno accolto la capitana della Nazionale italiana, campionessa olimpica e del mondo
Casnate con Bernate
Un’ovazione lunga, spontanea, piena di entusiasmo. Il Palafrancescucci ieri sera si è trasformato in una grande festa dello sport: quasi novecento giovani pallavoliste e anche qualche pallavolista della provincia di Como, oltre a qualche centinaio tra genitori, tecnici e accompagnatori, hanno accolto Anna Danesi, capitana della Nazionale italiana, campionessa olimpica e del mondo, ospite dell’incontro promosso dal Comune di Casnate con Bernate con il patrocinio di Coni e Fipav.
Tribune gremite, felpe sociali indossate con orgoglio. Il gruppo più numeroso è stato quello del Kaire Sport di Lurate Caccivio, con oltre cento tesserati, ma non sono mancate rappresentanze della Picco Lecco e di società più vicine come Senna, Fino Mornasco e Albatese. Presente a sorpresa anche un’altra vip, l’azzurra e schiacciatrice della Numia Vero Volley, Elena Pietrini, oltre a una rappresentanza di giocatori della Libertas Campi Reali Cantù di serie A2, società di riferimento del territorio che disputa i suoi incontri proprio al Palafrancescucci, con Matteo Meschiari, Nikolay Ivelinov Ivanov e Gabriele Pertoldi. Un colpo d’occhio che racconta la vitalità del movimento comasco, come hanno sottolineato nei loro interventi il sindaco di Casnate, Anna Seregni, il delegato provinciale del Coni, Niki D’Angelo, e il presidente del Comitato provinciale della Federvolley, Lucio Amighetti. Presenti anche il vicesindaco Luca Pellegatta e l’ex stella della Comense, Mara Invernizzi. Luci spente, musica e boato del pubblico: così è entrata Anna Danesi, centrale della Numia Vero Volley Milano, impegnata in serie A1 e in Champions League, oltre che, come detto, pilastro della nazionale azzurra, imbattuta dal 1° giugno 2024 (36 vittorie consecutive). A dialogare con lei è stata la giornalista Viviana Dalla Pria, che ha posto ad Anna anche diverse domande preparate dalle giovani pallavoliste. «Se avessi dovuto fare uno sport invernale invece della pallavolo? Forse lo sci di fondo», ha detto Danesi, sottolineando poi alcuni passaggi della sua straordinaria carriera.
«Per il volley sono uscita di casa a tredici anni – ha ricordato – sono sacrifici che ho condiviso con i miei genitori, che sono qui anche questa sera. Io da bambina credevo di fare la biologa e volevo lavorare per il Wwf. Sono felice di poter incontrare i giovani atleti del territorio – ha detto la capitana azzurra – perché credo profondamente nel valore dello sport come scuola di vita. I sogni si costruiscono giorno dopo giorno, con passione, impegno e fiducia in sé stessi. Se uno vuole ottenere qualcosa deve impegnarsi fino in fondo».
Inevitabile una domanda su Julio Velasco. «Oltre alla preparazione tecnica e tattica, sull’aspetto motivazionale ha qualcosa in più degli altri. Gli occhi della tigre? Io sono un po’ così, li ho a modo mio».
Intermezzi con l’animazione di Francesco Montalbano, sfide tra società con in premio un pallone firmato dalla campionessa azzurra. L’avversaria più temuta? «Le poche volte che giochiamo contro di lei è Paola Egonu». L’azione che dà più soddisfazione? «Il muro, ma per farlo bene si deve entrare un po’ nella testa dell’avversario».
Un rito scaramantico prima delle partite? «Non sono una persona scaramantica, ma di solito gioco a burraco, e devo sempre vincere».
Tre lauree, il sogno di diventare a fine carriera maestra e insegnare lo sport alle scuole primarie. Anna Danesi ha avuto il tempo anche di scrivere un libro: “Un sogno d’oro”. Le copie autografate sono andate letteralmente a ruba.
© RIPRODUZIONE RISERVATA