Pallavolo / Como cintura
Martedì 03 Febbraio 2026
Palasport Parini, allarme del volley:
«Fine cantiere nel ’26 impossibile»
Cantù Ambrogio Molteni, presidente della Libertas, minaccia di non fare più la prima squadra. «Parquet da ristrutturare e tribune da rifare. Non c’è il progetto e fondi da rimettere a bilancio»
Cantù
La crisi del settimo anno è arrivata per la Libertas Cantù, la società di volley che milita in A2, costretta a vagabondare da un Comune all’altro in cerca di spazi per le partite delle giovanili e gli allenamenti della prima squadra data l’indisponibilità del Parini. Non il settimo anno di matrimonio, ovviamente, ma il settimo anno che si profila senza l’impianto di casa, ancora un infinito cantiere.
Tanto che il presidente Ambrogio Molteni non nasconde la preoccupazione e l’amarezza: «C’è il rischio molto concreto, se non avendo la certezza di una struttura, di non riuscire a formare la squadra di vertice». Il cantiere del palazzetto Parini è la spina nel fianco dell’amministrazione. Le opposizioni più volte, in consiglio comunale, hanno sollecitato chiarimenti e aggiornamenti. Soprattutto, una data plausibile per la riapertura. Anche dall’interno della stessa maggioranza è arrivata la stessa necessità e il presidente della commissione Lavori Pubblici Franco Ventura, di Fratelli d’Italia, ha annunciato la richiesta di un sopralluogo da parte dei consiglieri, per capire quale sia lo stato del cantiere.
L’ultimo aggiornamento
L’ultimo aggiornamento era arrivato nelle scorse settimane dall’assessore ai Lavori Pubblici, il leghista Maurizio Cattaneo, che ha ribadito la volontà di appaltare le opere complementari, dal rifacimento del parquet alle tribune, per riuscire a rendere l’imoinato disponibile, almeno per gli allenamenti, entro la fine di quest’anno. E ha rivendicato la decisione di non procedere con la risoluzione del contratto, perché «oggi saremmo in tribunale, con un cantiere bloccato, il rischio di perdere il contributo e la necessità di riprogrammare l’intervento».
Al momento, però, non sono ancora stati quantificate le opere mancanti, e quindi non sono state stanziate le risorse necessarie. Il che allarma Molteni, che non vede ancora la famigerata luce in fondo al tunnel. «Ci servono tempistiche certe – dice il patron della Libertas – sicurezze, non continui rinvii. Abbiamo effettuato un sopralluogo quattro anni fa, poi tutto è caduto nel nulla. L’Arena è stata realizzata da zero in due anni, si parla già di allenamenti possibili per l’estate mentre il Parini, dopo sei anni, per la riqualificazione energetica, è ancora chiuso».
Ospitalità al PalaFrancescucci
Provvidenziale è stata l’ospitalità offerta da Casnate con Bernate, che è intervenuto anche finanziando opere corpose sul PalaFrancescucci pur di mantenerlo vivo. La società, però, ha necessità di avere una sede in città: «Ci sono realtà – continua – che, quando non hanno più potuto contare su un impianto, sono durate ben poco. Noi resistiamo da sei anni, con tutti i costi e i disagi che comporta. Ora però siamo al limite. I lavori non saranno completati per il 2026, il che significa che non avremo il Parini per l’inizio del prossimo campionato. Dovremo programmare un settimo anno senza la struttura. E non sappiamo neppure se i lavori saranno terminati nel 2027». I tempi della burocrazia non lasciano troppo spazio all’ottimismo, riflette «dato che bisogna finanziare le opere, appaltarle, eseguirle, poi attendere i collaudi».
Per questo, conclude amaro Ambrogio Molteni,«c’è il rischio molto concreto, se non intervengono sponsor o il Comune, di non farcela più, di non riuscire a reggere lo sforzo economico che dobbiamo affrontare ormai da anni. E quindi di non riuscire a formare la squadra di vertice».
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