Riva e Rivera segnano... in Terza categoria. E sui social adesso spopola la loro squadra

Calcio dilettanti Due clamorosi casi di omonimia nella Tigre di frontiera, team di Ponte Chiasso. Entrambi a segno nella partita contro la Vasca. E il fotomontaggio con i big dell’Italia è già virale

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Tra i risultati dell’ultima domenica di Terza categoria comasca, uno ha attirato più di uno sguardo: il 2-0 con cui la Tigre di Frontiera, neonata realtà di Ponte Chiasso, ha superato la Vasca sul campo di Lurate Caccivio, sede delle gare interne dei frontalieri. Non solo per un esito andato contro i pronostici della vigilia, ma soprattutto per i nomi comparsi sul tabellino dei marcatori: Riva e Rivera, a segno entrambi e decisivi nel confezionare tre punti pesanti per una squadra ancora in piena fase di costruzione.

Una coppia che, inevitabilmente, rimanda alla storia della Nazionale. A sottolinearlo, con il sorriso, è il direttore sportivo Alfredo Chiancone, che racconta una curiosa coincidenza diventata quasi una “premonizione”. «Alla vigilia, passando in rassegna i convocati con mister Mennella e lo staff, ho fatto notare che avremmo schierato insieme Lorenzo Riva e Manuel Rivera proprio nella settimana in cui Figc e Adidas hanno presentato la nuova jersey “Italy 1970’s”, remake ispirato alla divisa di Messico ’70», spiega. La maglia celebrativa è stata svelata venerdì scorso ed è stata messa subito in vendita come pezzo dedicato agli appassionati del vintage. Un richiamo a una pagina indelebile del calcio italiano: il Mondiale in cui gli Azzurri arrivarono fino alla finale (poi persa contro il Brasile) dopo la leggendaria semifinale vinta 4-3 con la Germania Ovest con i gol – tra gli altri – di Gigi Riva e Gianni Rivera.

E anche a Lurate Caccivio i due omonimi hanno lasciato il segno. «Il nostro Lollo Riva, classe 2005, come “Rombo di tuono” calcia davvero forte. Rivera invece, classe 2000, non è italiano ma è originario di El Salvador: gioca da regista, un po’ nello stile del “Golden Boy”», aggiunge Chiancone, divertito dalle analogie. Somiglianze che restano un gioco, ma che raccontano bene l’entusiasmo attorno a una matricola che sta crescendo settimana dopo settimana: con quella contro la Vasca è arrivata la nona vittoria stagionale.

E in casa Tigre, a dare ulteriore colore, ci pensano i soprannomi coniati dallo staff social: Lorenzo Riva è “El Tiburon”, Manuel Rivera “El Magico”, protagonisti di una grafica celebrativa che ha fatto il giro dei telefoni dei tifosi. Ora l’obiettivo, senza voli pindarici, è dare continuità: mettere minuti nelle gambe dei più giovani e trovare identità in un campionato che non concede sconti. Intanto, la Tigre si gode la sua giornata da copertina.

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