Al Cern il primo trasporto di antimateria, 92 antiparticelle in bottiglia VIDEO

"Un successo straordinario , una milestone clamorosa che può finalmente aprire il contesto di studio per l'antimateria", ha detto all'ANSA Ruggero Caravita, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell'Università di Trento, responsabile della collaborazione Aegis al Cern e che da anni si occupa dello studio dell'antimateria.

La materia specchio è al centro di molti studi in quanto è una forma di materia del tutto identica a quella ordinaria ma con caratteristiche perfettamente speculari , tanto che quando materia e antimateria entrano in contatto si annichiliscono , ossia scompaiono rilasciando energia . Finora era stato solo possibile produrre antimateria, grazie agli acceleratori anche se in quantità bassissime, catturarla e conservala in speciali contenitori simili a delle sofisticate bottiglie. "Ora per la prima volta siamo anche riusciti a trasportarla", ha detto Caravita.

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