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Mercoledì 28 Gennaio 2026
Dai tumori la chiave per rigenerare i nervi e il midollo spinale
Arriva dai tumori una chiave per rigenerare i nervi e il midollo spinale. Lo studio internazionale, guidato dall’Università di Verona e dall'Università Statale di Milano e pubblicato sulla rivista Immunity , identifica nei macrofagi associati al tumore (Tumor-Associated Macrophages, TAM), una potente capacità di stimolare la crescita del tessuto nervoso, aprendo la strada a nuove strategie terapeutiche .
I macrofagi sono cellule “sentinella” del sistema immunitario, fondamentali nella difesa dell’organismo. Nei tumori, però, possono essere “ rieducati ” dall’ ambiente canceroso , contribuendo alla progressione della malattia . Proprio studiando questo aspetto i ricercatori hanno scoperto la loro capacità di promuovere direttamente la crescita e la maturazione dei neuroni .
Esperimenti sui topi geneticamente modificati per mimare il sarcoma, hanno mostrato come i macrofagi associati al tumore aumentino l’infiltrazione dei nervi all’interno della massa tumorale , contribuendo però anche a una maggiore aggressività del cancro e alla formazione di metastasi. Gli stessi macrofagi, testati in modelli sperimentali di lesione grave e completa del midollo spinale, hanno invece dimostrato di favorire il recupero motorio , ridurre la spasticità e stimolare la rigenerazione del tessuto nervoso. Non solo: la somministrazione ripetuta dei TAM ha migliorato la sopravvivenza dei neuroni e la ricrescita degli assoni , le “fibre” che trasmettono gli impulsi nervosi, aumentando la formazione di nuovi vasi sanguigni e migliorando l’apporto di ossigeno e nutrienti.
"Le stesse cellule che favoriscono l’innervazione dei tumori possono dunque essere sfruttate per promuovere la rigenerazione del tessuto nervoso dopo una lesione del sistema nervoso centrale", sottolinea Ilaria Decimo, coordinatrice della ricerca. "L’identificazione dei questi meccanismi d’azione - commenta Massimo Locati - da un lato suggerisce un possibile bersaglio molecolare per ridurre l’effetto pro-tumorale dell’innervazione nei tumori, dall’altro un candidato per future terapie mirate alla rigenerazione nervosa".
Allo studio, finanziato con fondi Pnrr all’interno del progetto Mnesys, con fondi del progetto europeo Hermes e dalle associazioni di pazienti Galm e La Colonna, hanno partecipato anche l’Irccs Humanitas Research Hospital di Rozzano, l’Irccs Istituto Auxologico Italiano di Milano, il Helmholtz-Centre for Environmental Research – Ufz di Lipsia, lo University College London e il Francis Crick Institute di Londra.
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