L'Italia entra nella Top 10 in Ue per le richieste di brevetto
Nonostante un calo nelle domande di brevetto, l'Italia entra nella Top 10 della classifica Ue: è questo uno dei dati più rilevanti che emerge dal rapporto Technology Dashboard 2025 pubblicato dall'Ufficio europeo dei brevetti, Epo. A guidare le domande di brevetti nel Paese è il settore dei trasporti e automotive, con Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto che confermano il loro status di regioni più innovative, tra le aziende si confermano al top Coesia, Ferrari e Iveco Group, mentre tra i centri di ricerca spicca il Consiglio Nazionale delle Ricerche, primo in Italia e tra i primi 15 in Europa.
"Seppur si sia registrata anche quest'anno, per il secondo anno consecutivo, una flessione del numero di brevetti europei registrati, l'Italia sale di una posizione e si inserisce al decimo posto assoluto e quarto Paese tra gli stati dell'Unione Europea", ha detto all'ANSA Roberta Romano Götsch, chief sustainability officer dell'Epo. Si tratta dei dati dell'Epo Technology Dashboard 2025, il rapporto noto finora come Patent index che traccia ogni anno la panoramica dell'innovazione mondiale sulla base delle richieste di brevetto e che lo scorso anno ha ricevuto un numero record di 201.974 domande, con un incremento del +1,4% rispetto al 2024.In questo contesto le aziende e gli inventori italiani hanno presentato un totale di 4.767 domande di brevetto, un calo del -1,8% rispetto al 2024, ma nonostante questa lieve flessione l'Italia sale nella classifica generale attestandosi al decimo posto a livello globale e in UE si pone davanti alla Svezia e segue Germania, Francia, Paesi Bassi. "Si tratta di dati - ha aggiunto Romano Götsch - che permettono di poter osservare in anticipo quel che vedremo poi sul mercato, generalmente di 2 o 3 anni, e identificare i settori in maggiore crescita".
Per quel che riguarda l'Italia, il settore più innovativo è quello dei trasporti, che include l'automotive, con 451 domande (+0,4% rispetto al 2024) in contrasto con la tendenza generale di rallentamento, -1,8% globale. Secondo settore è l'handling, che comprende le tecnologie relative ad apparati per manipolazione oggetti, imballaggio, nastri trasportatori, carrelli elevatori, con 411 domande ma -6,4% rispetto al 2024, al terzo e quarto posto il settore delle altre macchine speciali (312 domande) e dell'ingegneria civile (296).
Tra le imprese Coesia, Ferrari e Iveco Group si confermano le aziende italiane che hanno presentato più domande di brevetto europeo (con rispettivamente 179, 151 e 68 domande), tutte in crescita rispetto al 2024, seguite poi da Pirelli con 43 domande, Chiesi Farmaceutici e Leonardo entrambe con 36 domande di brevetto europeo.
"Da segnalare - ha aggiunto Romano Götsch - è l'importante crescita in Italia della richiesta del cosiddetto brevetto unitario, una formula economica che garantisce in una sola procedura la copertura del brevetto in 18 paesi e che apre il mercato europeo anche a realtà più piccole come le Pmi, centri di ricerca e università". Proprio tra queste ultime nel 2025 si registra un balzo del Cnr al nono posto assoluto nella classifica italiana e che evidenzia l'importante ruolo della ricerca pubblica nel panorama dell'innovazione in Italia.
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